EurUsd , è solo rimbalzo o l’inizio di un trend ?

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di Redazione 27 Gennaio 2009 | 07:38
Dollaro e yen in ribasso, mentre la sterlina recupera. Il petrolio riprende quota; tuttavia rimane sullo sfondo uno scenario di incertezza.

Stamani, per la prima volta da molti giorni, sembra un giorno leggermente diverso. La notte infatti ha visto lo Yen e il dollaro, le due valute rifugio per eccellenza, indebolirsi contro tutto e tutti in un clima una volta tanto meno teso del solito. Anche il petrolio è risalito intorno ai 46 dollari al barile e un minimo di fiducia ha consentito i rimbalzi tecnici a cui stiamo assistendo. Ma  la notizia delle notizie è arrivata dalla Gran Bretagna dove uno dei principali colossi finanziari finiti sotto la lente di ingrandimento, ha annunciato di non aver bisogno di alcun finanziamento o aiuto di Stato. La sterlina ne ha immediatamente beneficiato, data anche la sua condizione di ipervenduto estremo che sta portando ad accuse da parte di molti paesi europei alla Gran Bretagna di svalutazione competitiva del cambio, accuse che probabilmente sfoceranno in qualcosa al prossimo G7.  Ma questo rimane comunque un periodo ad altissima tensione, basti pensare ai numeri che giornalmente arrivano da più parti del pianeta e relativi ai tagli di posti di lavoro che sembrano un bollettino di guerra. Solo oggi sono stati annunciati 62.000 tagli al personale negli Stati Uniti e nel resto del mondo, in un chiaro segnale di deterioramento dell’economia. Il bilancio di questo “Bloody Monday” e’ uno dei piu’ neri, se non il peggiore, ad essere annunciato in un solo giorno dall’inizio dell’anno. Ad aggravare il bilancio rispondono colossi dell’industria americana come Caterpillar (20 mila posti in meno), il provider wireless Sprint Nextel con 8 mila, Home Depot con 7 mila e i due gruppi farmaceutici che presto si fonderanno in un’unica entita’, Pfizer e Wyeth, con 8 mila. Ma non è finita, General Motors annuncia altri 2 mila tagli mentre il colosso bancario Ing ne ha annunciati 7 mila insieme alla Philips (6 mila). Sono cifre impressionanti che faranno sentire i loro effetti sull’economia nei prossimi mesi.

Il quadro tecnico dell’Eurusd appare interessante. Come si evidenzia dal grafico la salita della moneta unica potrebbe trovare ostacoli nelle prossime ore in caso di mancata violazione dei punti tecnici rilevanti posti in area 1.3230, dove il prezzo si trova questa mattina e le resistenze successiva in area 1.3320 e 1.3380. Siamo in presenza di una chiara S1 (per coloro che conoscono le nostre metodologie) di vendita di Euro con possibilità di rivedere una discesa almeno fino a 1.3050 area di supporto dove, se questa salita sarà forte e strutturata, allora presumibilmente la discesa si arresterà per creare una fase di accumulazione di medio termine che dovrebbe poi portare i prezzi verso 1.35-1.36. Ma è ancora presto per dirlo, intanto a nostro parere quest’area andrebbe sfruttata per acquistare dollari nel breve.
Per quel che riguarda le altre valute, notiamo una stabilizzazione generale dei prezzi dopo tanta tensione, segno che i players non hanno ancora fatto le loro scelte strategiche per l’anno in corso. Sterlina in fase di rimbalzo tecnico, mentre lo Yen sembra ancora nel limbo, la Boj è ancora alla finestra. Debolezza generale per Aud e Nzd perché il mercato si aspetta altri tagli ai tassi di interesse, insomma la Zero Rate Policy globale non è ancora arrivata a destinazione e il mercato, visti i chiari di luna dei vari settori dell’economia, sta alla finestra ad attendere nuove riduzione del costo del denaro, basterà per rilanciare l’economia ?

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