Report Operativo: monitoraggio posizioni su Intesa, Mediolanum e Ubi

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di Finanza Operativa 15 Febbraio 2017 | 20:00

Intesa Sanpaolo è inserita in un preciso trend rialzista iniziato dai minimi relativi del giugno 2016, quando il prezzo del titolo era crollato attorno a 1,53 euro in seguito alla brexit. Da allora Intesa Sanpaolo ha intrapreso un recupero che l’ha portata ad oscillare e consolidare attorno ai 2,00 euro per azione per tutto il corso del 2016 fino al mese di novembre. A dicembre il prezzo ha strappato al rialzo in sintonia con il resto del mercato, raggiungendo l’area 2,50 euro e toccando un massimo relativo a 2,588 nei primi giorni di gennaio 2017. La successiva correzione tra gennaio e febbraio ha riportato il prezzo di Intesa verso la parte inferiore del canale ascendente che definisce questa fase positiva di medio orizzonte temporale, e che transitava nei giorni scorsi tra 2,10 e 2,15 euro.

Nel Report Operativo n°175 mandato 6 febbraio ai nostri clienti si suggeriva di monitorare il titolo Intesa posizionandosi in acquisto al prezzo di 2,13 euro con stop loss sotto 2,06 euro e primo obiettivo 2,30 euro, poi 2,376 euro, livello al quale resta aperto un gap down dal 24 gennaio 2017. L’ordine di acquisto è entrato nella seduta del 8 febbraio scorso, quando il prezzo è sceso fino ad un minimo intraday di 2,078 euro, senza interessare dunque il nostro stop loss. Dopo qualche seduta di incertezza, con il prezzo che ha congestionato attorno a quota 2,15, tra ieri e oggi cominciamo a intravedere un rimbalzo più deciso delle quotazioni con il prezzo che sale a 2,22 euro. Siamo in profitto lordo del +3,75% e manteniamo con target a 2,30 euro posizionando a questo punto l’uscita sotto quota 2,18 euro, livello al quale bloccheremo un profitto minimo del +2,35% comunque vadano le cose.

Ubi Banca continua a salire anche nella seduta di oggi, in concomitanza con il gap up e il breakout della resistenza a 19200 punti del Ftse Mib, e si porta a ridosso dei 3,40 euro segnando un massimo intraday a 3,394. Al prezzo di 3,35 siamo in profitto lordo del +15,5% e manteniamo la posizione con tranquillità puntando ai 3,45 euro, livello che se dovesse essere raggiunto suggerirebbe la chiusura immediata della posizione con un profitto vicino al +19%. Teniamo conto che il movimento realizzato nelle recenti sedute si presenta come un pullback verso il supporto dinamico rialzista ceduto con la correzione del 6 febbraio. Spostiamo il trailing profit sotto quota 3,30 euro in modo tale  da bloccare un profitto lordo minimo del +13,8%.

Nel Report Operativo n°175 mandato 6 febbraio ai nostri clienti si suggeriva di monitorare UBI e di posizionarsi in acquisto sulla debolezza al prezzo di 2,90 euro, con stop loss sotto 2,80 euro, e obiettivi 3,15 in prima battuta, poi 3,45. Il segnale di acquisto è scattato con la correzione intraday di mercoledì 8 febbraio.

Banca Mediolanum supera la resistenza di brevissimo a 7,20 e sale a ridosso del nostro primo obiettivo a 7,25 euro. Attualmente siamo in profitto lordo del +4,1% (al prezzo di 7,25 euro). Se dovesse tornare sotto i 7,20 euro andremo a prendere profitto bloccando un gain minimo del +3,35% su questa operazione. Se dovesse confermarsi sopra 7,20 euro in chiusura, superando anche i 7,25 euro, ci potrebbe essere spazio di rialzo fino ai 7,48/52 euro. Seguiamo con attenzione.

Nel Report Operativo n°175 mandato 6 febbraio ai nostri clienti si suggeriva di monitorare Banca Mediolanum per tentare un acquisto sulla debolezza nella fascia di prezzo 6,95/7,00 euro, con stop loss sotto 6,75 euro e primo obiettivo 7,25 euro, poi 7,50. Il segnale di acquisto è entrato lo scorso 6 febbraio.

Puoi ricevere il Report Operativo di XTraderNet al prezzo per l’abbonamento trimestrale di 245 euro oppure al prezzo di 95 euro per un mese. Per ulteriori informazioni visita la pagina dedicata o mandaci una mail qui (report@finanzaoperativa.com).

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