Spicca la stella Usa

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di Finanza Operativa 20 Febbraio 2017 | 12:30

A cura della divisione Ricerca e Investimenti di Cassa Lombarda
Eurozona: “stabilizzazione” – Dopo la forte espansione di novembre, produzione industriale in contrazione. Ridotte anche le aspettative degli investitori, che rimangono, tuttavia, ai livelli maggiori dalla scorsa estate. La seconda revisione del Pil ha visto una riduzione del tasso di crescita al livello del trimestre precedente. In aumentato il surplus della bilancia commerciale. Accelerano anche le immatricolazioni di nuove auto, mentre si riduce il surplus delle partite correnti. In settimana si attendono: fiducia al consumo, indici Pmi stabili e Cpi finale in conferma dell’anticipazione.
– Stati Uniti: “record macinati, reali e di fiducia, e prezzi in crescita” – Sale ulteriormente l’ottimismo delle piccole e medie imprese, al nuovo massimo dal 2004. La fiducia commerciale esplode ai massimi da gennaio 1984 e si conferma sui valori massimi anche la fiducia dei consumatori. I Ppi registrano crescite mensili importanti, ma le variazioni annue sono ancora contenute rispetto ai target fissati dalla Fed. Cresce anche il Cpi, ai massimi da marzo 2012. Decelerano leggermente le vendite, ma da una base rivista al rialzo. Cala la produzione industriale, ma solo a causa del clima mite che ha ridotto la produzione di riscaldamento.  La manifattura continua a crescere. Utilizzo degli impianti in marginale riduzione. Cala anche l’erogazione settimanale di mutui. In consolidamento la fiducia dei costruttori, prossima ai massimi da luglio 2005. In aumento le nuove costruzioni e i permessi edilizi, così come pure l’attività manifatturiera dello stato di New York, ai massimi da settembre 2014. Si conferma tonico il mercato del lavoro. Cresce l’indice principale, ai massimi da giugno 2015.  In settimana si attendono: Pmi stabili, immobiliare in crescita, lavoro buono, attività manifatturiera e fiducia dei consumatori. Attesi i discorsi di: Loretta Mester, numero uno della Fed di Cleveland, oggi lunedì 20 febbraio; Neel Kashkari, presidente della Fed di Minneapolis, Patrick Harker, presidente della Fed di Philadelphia, e John Williams, presidente della Fed di San Francisco, martedì 21; Jerome Powell, governatore Fed, mercoledì 22 e Dennis Lockhart, presidente della Fed di Atlanta, giovedì 23.
Regno Unito: “dati misti” – Il Cpi ha avuto un calo mensile anche se a/a è ai massimi dal 2014. Prosegue, invece, la crescita del Ppi, che ha raggiunto i massimi da dicembre 2011. Il tasso di disoccupazione è sceso ai minimi da giugno 1986, registrando il maggior calo mensile da settembre 2013.  In decelerazione le pressioni salariali. Crollano le vendite mensili. In settimana si attendono: prezzi delle case e seconda revisione del Pil del quarto trimestre. Il governatore della Bank of England Mark Carney parla domani martedì 21 febbraio.
Giappone: “crescita estero-dipendente” – Il Pil del quarto trimestre ha segnato la quarta crescita consecutiva, ma in decelerazione; tutto dipende dall’export netto, dato che la domanda interna resta frenata dai modesti incrementi salariali che limitano la capacità di spesa dei consumatori. Il dato finale della produzione industriale è cresciuto rispetto all’anticipazione, limitando il fisiologico calo dal forte novembre e segnando la quinta crescita consecutiva. Il dato finale degli ordini di macchine utensili ha confermato il tasso di crescita dell’anticipazione.  In settimana si attendono: bilancia commerciale in miglioramento, Pmi Manifatturiero, attività industriali in calo e indici anticipatore e coincidente.
Brasile: “rallentamento” – Le vendite hanno accelerato la contrazione, mentre cala marginalmente il deficit della bilancia delle partite correnti.  In settimana si attendono: lavoro, inflazione, tasso ufficiale, prestiti.
– Russia: “prezzi in crescita” – In accelerazione la crescita dei Ppi.  In settimana si attendono: produzione industriale in decelerazione, disoccupazione in aumento e calo delle vendite in decelerazione.
India: “prezzi con andamenti misti”  – Decelera la crescita del Cpi, mentre aumenta la crescita dei prezzi all’ingrosso. Deficit della bilancia commerciale in calo con import ed export in crescita.
Cina: “leva finanziaria ancora più spinta” – In aumento Cpi e Ppi. I Ppi sono saliti al massimo da agosto 2011, beneficiando della tenuta della domanda interna, del rialzo dei prezzi delle commodity e dell’inizio delle manovre di rientro dalle esagerazioni espansive della politica monetaria, ma anche degli effetti di calendario per il capodanno lunare. In forte crescita gli aggregati monetari, che raggiungono nuovi massimi nonostante la decelerazione di M1, segnalando il ricorso degli operatori a vie alternative per ovviare alle prime manovre restrittive della Banca Popolare Cinese.  Attesa crescita dei prezzi immobiliari in settimana.
Svezia: “pausa” – La banca centrale ha lasciato i tassi invariati. Cresce il tasso di disoccupazione, mentre cala il tasso di crescita del Cpi.  Attese in settimana fiducia complessiva commerciale e fiducia dei consumatori. Stefan Ingves, governatore della Riksbank, la banca centrale di Svezia, parla martedì 21 febbraio.
Norvegia: “recupero” – In crescita il surplus della bilancia commerciale, così come anche la fiducia dei consumatori. Atteso in settimana il tasso di disoccupazione in percentuale della forza lavoro.

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