A gennaio aumentano le interrogazioni Sic per mutui e surroghe

A
A
A
di Finanza Operativa 20 Febbraio 2017 | 17:00

Nel mese di gennaio il numero d’interrogazioni sul Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF relative a richieste di nuovi mutui e surroghe (vere e proprie istruttorie formali, non semplici richieste di informazioni o preventivi online) da parte di famiglie italiane ha registrato una crescita del +1,8% rispetto a gennaio 2016. È però opportuno ricordare come il mese di gennaio dello scorso anno si fosse caratterizzato per un robusto incremento delle interrogazioni.
Pertanto prosegue, sebbene con un tasso incrementale più contenuto, il trend di consolidamento del comparto. Di seguito sono riportate in tabella e in forma grafica le variazioni percentuali mensili in valori ponderati, cioè al netto dell’effetto prodotto dal differente numero di giorni lavorativi, sul SIC EURISC, che raccoglie i dati relativi ad oltre 80 milioni di posizioni creditizie.
L’importo medio dei mutui richiesti. In merito all’importo medio delle richieste di nuovi mutui e surroghe interrogate sul SIC di CRIF, nel mese di gennaio è risultato pari a 121.193 Euro. Rispetto al corrispondente mese del 2016 si registra un lieve incremento, +0,9%, ma è doveroso segnalare come a gennaio dello scorso anno si fosse toccato il minimo storico assoluto da quando CRIF ha iniziato a rilevare il fenomeno (120.144 Euro).
Piuttosto, il valore dell’importo medio registrato a gennaio 2017 risulta in flessione rispetto all’importo medio richiesto nell’anno 2016 (123.324 Euro), in particolare rispetto a quello registrato nel dicembre scorso (pari a 125.360 Euro).
Nei prossimi mesi sarà possibile osservare se sarà confermato il trend incrementale o se si assisterà ad una nuova fase di contrazione dell’importo medio. In ogni caso, nel breve periodo appare remoto il ritorno ai valori registrati a cavallo del biennio 2010-2011 quando l’importo medio superava stabilmente i 135.000 Euro anche a causa della quota dei mutui di sostituzione che, per natura, presentano un importo inferiore rispetto a quello dei nuovi mutui.
Relativamente alla distribuzione delle richieste per fasce di importo, a gennaio 2017 le preferenze degli italiani si sono nuovamente concentrate nella classe compresa tra 100.001 e 150.000 Euro, con una quota pari al 29,1% del totale. Nel complesso più di 4 domande su 5 (il 77,6% del totale per la precisione) presentano un importo inferiore ai 150.000 Euro.
Le classi di durata dei mutui richiesti. Per quanto riguarda la distribuzione delle interrogazioni al SIC di nuovi mutui e surroghe per classe di durata ancora una volta è stata quella compresa tra i 16 e i 20 anni a risultare la preferita dalle famiglie italiane, con una quota pari al 23,8% del totale, seguita a ruota dalla fascia tra i 21 e i 25 anni, con il 21,1%. Si segnala un sensibile aumento della classe tra 0 e 5 anni (+1,5 punti percentuali), a fronte di una diminuzione delle classi comprese tra 6 e 11 anni (-1,2 punti percentuali) e quella tra 11 e 20 anni (-0,9 punti percentuali). Anche in questo caso il fatto che le famiglie si orientino prevalentemente su piani di rimborso più brevi può essere letto come l’incidenza di surroghe e sostituzioni sul totale delle interrogazioni.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Richieste di credito dalle famiglie ancora in netto calo

Richieste di credito in crescita dalle imprese con la pandemia: +24,5% nel 2020

Il Covid frena i prestiti, nel 2020 -18% di richieste dalle famiglie italiane

NEWSLETTER
Iscriviti
X