UniCredit, Profumo e il dilemma Fiat

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di Redazione 28 Gennaio 2009 | 15:10
Toro e direzionalità sulle piazze finanziarie, intanto si infiamma il caso UBS, attaccata pesantemente per i 2 miliardi di Bonus. Il prestito Fiat invece sembra confermato da Intesa Sanpaolo, mentre in UniCredit crea scompiglio, con la decisione che avrà probabilmente un impatto decisivo sull’attuale board di piazzale Cordusio.

Finalmente è tornato il toro, dopo un avvio di settimana dove hanno regnato incertezza e volatilità, la giornata di mercoledì sembra aver portato direzionalità sulle principali piazze finanziarie europee. A Milano l’indice S&P MIB guadagna oltre i due punti percentuali, pur con le utility in rosso. Bene il comparto banche, con UniCredit ed Intesa Sanpaolo che guadagnano a metà seduta oltre i cinque punti percentuali.

In Svizzera si infiamma il caso bonus di [s]UBS[/s], neii giorni scorsi infatti voci di mercato indicavano l’istituto come prossimo ad una distribuzione di bonus ai propri dipendenti, per un ammontare totale di 2 miliardi di franchi svizzeri. La reazione degli investitori e anche dei politici elvetici è stata dura. Il sentiment è che la banca non dovrebbe distribuire alcun bouns, sia per l’attuale situazione economica, ma principalmente perchè UBS a dicembre 2008 ha ricevuto dallo stato un maxi prestito di 2 miliardi di franchi. La decisione quindi potrebbe pesare come un macigno sulla banca e anche sul board del gruppo. Inoltre i dati in arrivo dai cantoni, indicano che le piccole medie banche elvetiche, come [s]Banca Migros[/s], stanno guadagnando capitali e clienti, forse a discapito delle grandi come Credit Suisse e la stessa UBS.

In Italia invece si riaccende il caso Fiat, e il maxi prestito da 3 miliardi di euro, con i tre i players, [s]Intesa Sanpaolo[/s], [s]UniCredit[/s] e [s]BNP Paribas[/s]. Per l’istituto di Ca’ de Sass, il prestito sembra garantito. Da Davos, dove si sta tenendo il [a]World Economics Forum[/a], [p]Corrado Passera[/p] ha detto che “Da sempre lavoriamo con Fiat e siamo vicini all’azienda e ai suoi progetti. Lo siamo sempre stati e continuiamo a esserlo. Stiamo lavorando con loro sul prestito. Cifre non ne faccio”.  Il prestito da Intesa Sanpaolo sembra quindi garantito, tuttavia sull’importo non c’è ancora chiarezza, anche se voci di mercato indicano l’importo da 1 miliardi di euro.

In Piazzale Cordusio la situazione è invece più incerta. Dal consiglio di amministrazione, tenutosi ieri, non sono uscite notizie sul caso Fiat. Lo stesso [p]Enrico Cucchiani[/p], amministratore delegato di Allianz Italia, alla domanda se si era parlato del prestito alla casa torinese, ha infatti commentato: “Finchè sono stato dentro io no”, mantendendo la massima riservatezza.
Ma dietro alla decisione sul finanziamento al Lingotto, si potrebbe nascondere anche il vero e proprio intrigo di poltrone. L’attuale board potrebbe non procedere con il prestito, dal momento che questa decisione potrebbe penalizzare, e metterne in discussione, la conferma. Tra le fondazioni, che hanno l’ultima parola sulle decisioni del gruppo, CRT, [s]Cassa di Risparmio di Torino[/s], sarebbe favorevole a mantenere gli attuali manager al vertice di UniCredit.

Una situazione particolarmente delicata per il board di Piazzale Cordusio, che con le fondazioni e gli azionisti del gruppo, dovranno prendere una decisione sul prestito Fiat, il quale avrà sicuramente un impatto decisivo sull’organigramma della stessa UniCredit e dei suoi principali azionisti. 

Societa’ Listino di Riferimento Prezzo Valuta Var%
Allianz Deutsche borse (xetra) 63.74 EUR -0.15%
American Express Nyse 16.68 USD +9.73%
Anima Borsa Italiana 1.43 EUR -0.28%
Axa Euronext 12.24 USD -2.15%
Azimut Borsa Italiana 3.72 EUR +1.09%
Banca Generali Borsa Italiana 2.80 EUR -1.49%
Bank of NY Mellon Nyse 24.69 USD +3.56%
Barclays Lse 5.21 USD +2.15%
BlackRock Nyse 108.3 USD +1.25%
BNP BNP 24.96 EUR -0.16%
Citigroup Inc Nyse 3.55 USD +6.60%
Credit Agricole Euronext 9.10 EUR +3.24%
Credit Suisse Group Swiss Market Exchange 29.12 CHF +7.07%
Deutsche Bank Deutsche borse (xetra) 18.15 EUR +2.83%
Dexia Euronext 2.62 EUR -2.96%
Fortis Euronext 1.41 EUR -4.73%
FT Inv. Nyse 52.8 USD +3.83%
Goldman Sachs Nyse 78.26 USD +5.47%
Henderson Lse 63.75 GBp +0.39%
HSBC Investments Lse 531.2 GBp -1.80%
ING Euronext 6.25 EUR -7.27%
IntesaSanpaolo Borsa Italiana 2.35 EUR +1.40%
Invesco Nyse 11.5 USD +0.17%
Janus Capital Group Nyse 5.42 USD +7.54%
Jp Morgan Nyse 25.06 USD +2.28%
Julius Baer Swiss Market Exchange 34.4 CHF -2.88%
Legg Mason Nyse 19.44 USD +2.42%
Man Group Lse 215.5 GBp -3.79%
Mediobanca Borsa Italiana 6.91 EUR -1.00%
Mediolanum Borsa Italiana 2.95 EUR -0.25%
Morgan Stanley Nyse 19.79 USD +3.72%
Montepaschi Siena Borsa Italiana 1.14 EUR +3.26%
Natixis Euronext 1.125 EUR +3.21%
Nordea bank Omxnordicexchange 45.6 SEK -0.87%
Raiffeisen Wiener Borse 14.39 EUR -0.41%
Schroders Lse 749 GBp +3.31%
Skandia (Old Mutual) Lse 56.0 GBp +2.37%
State Street Nyse 19.62 USD -4.19%
Ubs Swiss Market Exchange 14.45 CHF 2.48%
Unicredit Borsa Italiana 1.26 EUR -1.41%

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