Crif: -2,2% per i prestiti alle famiglie in gennaio

A
A
A
di Finanza Operativa 23 Febbraio 2017 | 14:30

a cura di Crif

Nel primo mese del 2017 il numero di interrogazioni sul Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF relative alla richiesta di nuovi prestiti (vere e proprie istruttorie formali, non semplici richieste di informazioni o preventivi online) da parte delle famiglie italiane ha registrato una flessione pari a -2,2%.

Dopo 12 mesi consecutivi di costanti rialzi si torna così ad un segno negativo anche se è doveroso evidenziare come il mese di gennaio 2016 si fosse caratterizzato per un vero e proprio boom di richieste.

Ampliando il periodo di osservazione, come risulta dalla tabella seguente nel confronto con lo stesso mese degli anni precedenti al 2016 emerge una variazione costantemente positiva, a conferma della progressiva ripresa del credito alle famiglie che negli ultimi anni ha beneficiato di un generale miglioramento delle condizioni economiche congiunturali e di un offerta a tassi più favorevoli. Rimane un saldo negativo solamente nel confronto con i mesi di gennaio degli anni 2010 e 2011, ovvero prima che le famiglie italiane iniziassero a rivedere drasticamente i propri consumi, in particolare quelli di beni durevoli o di importo più consistente, a seguito degli effetti della crisi economica.

Entrando maggiormente nel dettaglio, l’analisi del Barometro CRIF mette a confronto l’andamento delle interrogazioni al SIC EURISC disaggregate tra prestiti finalizzati e prestiti personali, considerando i dati ponderati sui giorni lavorativi. A gennaio il numero di interrogazioni di prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi (quali autoveicoli, motocicli, articoli di arredamento, elettronica ed elettrodomestici, viaggi, spese mediche, palestre, ecc.) ha fatto segnare una contrazione del -3,3% rispetto al corrispondente periodo del 2016. I prestiti personali invece hanno registrato un decremento più contenuto, pari a -0,5%. Il grafico mette in evidenzia come le due componenti presentino dinamiche simili negli ultimi 5 mesi.

Al contempo nel primo mese dell’anno l’importo medio richiesto per i prestiti, nell’aggregato di prestiti personali più finalizzati, fa segnare il valore più elevato degli ultimi 8 mesi, attestandosi a 8.729 Euro (+4,5% rispetto al valore rilevato a gennaio dello scorso anno quando era risultato pari a 8.355 Euro). Occorre risalire al 2010 per rilevare un valore maggiore nel mese di gennaio (9.287 Euro).

Nel dettaglio relativo ai prestiti finalizzati, l’importo medio richiesto a gennaio 2017 è stato pari a 5.792 Euro, +6,3% rispetto allo stesso mese del 2016, mentre per i prestiti personali si è assestato a 12.958 Euro, +2,3% rispetto allo stesso mese del 2016.

Relativamente alla distribuzione delle richieste per fascia di importo, il peso numericamente preponderante dei prestiti finalizzati fa sì che le preferenze degli italiani continuino a concentrarsi prevalentemente nella classe inferiore ai 5.000 Euro, che ha toccato il 47.4% del totale seppur in diminuzione di -1,1 punti percentuali rispetto allo stesso mese del 2016. Nei prestiti finalizzati tale quota raggiunge addirittura il 62,5% del totale, mentre per i prestiti personali ha un’incidenza del 25,7%.

Per quanto riguarda la distribuzione per classi di durata delle richieste di prestiti, è quella superiore ai 5 anni ad essere risultata la preferita dagli italiani, con una quota del 23,4%, in aumento di 1,7 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2016. Si evidenzia invece una contrazione della classe di durata inferiore ai 12 mesi, che passa dal 19,6% al 17,6% del totale.

La quota delle domande per i prestiti finalizzati con durata inferiore ai 12 mesi si è attestata al 27,4% del totale mentre per i prestiti personali è stata la fascia di durata superiore ai 5 anni a confermarsi la più gettonata, con una incidenza del 43,7%.

Osservando infine la distribuzione delle interrogazioni in relazione all’età del richiedente, l’ultimo aggiornamento del Barometro CRIF evidenzia come a gennaio 2017 sia stata la fascia compresa tra i 45 e i 54 anni ad essere quella prevalente, con una quota pari al 25,4% del totale, seguita a breve distanza da quella tra i 35 e i 44 anni, con il 24,1%. Relativamente ai prestiti finalizzati, in cui hanno un peso particolarmente significativo gli acquisti di auto/moto ed elettronica di consumo, quasi una interrogazione su due (47,5%) è relativa a richiedenti di età inferiore ai 44 anni.

 

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Richieste di credito dalle famiglie ancora in netto calo

Richieste di credito in crescita dalle imprese con la pandemia: +24,5% nel 2020

Il Covid frena i prestiti, nel 2020 -18% di richieste dalle famiglie italiane

NEWSLETTER
Iscriviti
X