Bonus 'last-minute' per Merrill Lynch

A
A
A
Avatar di Marco Mairate 29 Gennaio 2009 | 12:40
Tira una brutta aria per i top manager americani. Dopo John Thain, ex numero uno di Merrill Lynch, anche Ken Lewis, patron di Bank of America, potrebbe finire sotto il torchio di Andrew Cuomo, lo ‘sceriffo’ di New York che vuole portare ordine nel mondo dorato dei manager strapagati.

Tremano i vertici di Bank of America, in attesa di capire se il terzo grado che ha avuto come protagonista John Thain potrà essere esteso anche a Ken Lewis e soci.

(nella foto John Thain insieme all’ex datore di lavoro Kenneth Lewis)

Il caso si riferisce alla controversa decisione di John Thain, ex numero uno di Merrill Lynch, di distribuire lo scorso dicembre quasi 4 miliardi di dollari in bonus per i suoi sottoposti prima che Bank of America rilevasse tutta l’investement bank tramite un’operazione da 50 miliardi di dollari tutta in azioni.

Poche ore prima che fosse completata la due diligence per la cessione di ML a BofA, Thain acconsentì alla distribuzione di bonus milionari ai suoi manager, cosa che ha destato particolare scalpore visto i 15,1 miliardi di dollari che la stessa banca ha perso nell’ultimo trimestre.

Ora Cuomo vorrebbe capire quanto Ken Lewis sapeva di questi bonus e quando ne è venuto a conoscenza: “Il fatto che Merrill Lynch abbia spostato la lancetta dell’orologio per distribuire i bonus prima della fusione con Bank of America è discutibile, per usare un eufemismo, e richiede maggiori investigazioni” ha detto Cuomo in un comunicato stampa.

Secondo persone ben informate dei fatti – riporta il NY Post – Cuomo questa volta vuole partire dal basso nelle indagini per arrivare fino alla punta dell’iceberg e scovare tutti i responsabili di questa vicenda. Questo potrebbe significare una citazione anche per Lewis che così farebbe compagnia a John Thain; nella causa potrebbero finire anche altri manager di BofA come Steele Alphin, Chief Administrative Officer di BofA, responsabile di non aver informato i vertici di Bank of America della distribuzione dei bonus e ancora peggio di non aver fatto nulla per bloccare la distribuzione di questi emolumenti. Ma non finisce qui: il Post riporta che anche il responsabile delle risorse umane di BofA, Andrea Smith, sarebbe finito nella rete di Cuomo.

Dal canto suo Thain si difende, sostenendo che i bonus da distribuire ai manager erano stati deliberati già all’inizio del suo mandato (gennaio 2008) e che i dirigenti di Bank of America erano assolutamente al corrente di questa decisione.

“I bonus 2008 sono stati il 41% più bassi del 2007. La dimensione del pacchetto, la sua composizione, e il timing per la distribuzione sono tutti elementi discussi insieme a Bank of America e approvati dal nostro comitato stipendi e dall’intero board” ha detto Thain.

Risponde a tono BofA, sostenendo che i payouts sarebbero si stati decisi dal comitato stipendi di Merrill Lynch ma che BofA non aveva alcun diritto legale per modificarli.

Ora questo ‘scarica barile’ passerà sotto il vaglio di Cuomo e assistenti, che certo non sembrano disposti ad accettare spiegazioni da manager per risolvere la questione.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Madoff – anche Merkin è un uomo finito

Merrill Lynch: Bank of America fu costretta a comprare

Scandalo derivati: Citigroup capitola e ricompra i titoli spazzatura

NEWSLETTER
Iscriviti
X