Ftse Mib pronto a un cambio di passo: i titoli più interessanti

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 24 Febbraio 2017 | 16:30

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com del 23 febbraio 2017

L’indice Ftse Mib da una parte non riesce a superare l’ostacolo dei 19.200 punti, ma dall’altra non sta accusando grandi ribassi per il momento. Cosa si aspetta nel breve a Piazza Affari?

Il Ftse Mib appare graficamente compresso in un trading range intorno ai 19.000 punti e di conseguenza per ora tutti gli indicatori e gli oscillatori tecnici sono appiattiti in territorio neutrale.
Dal punto di vista squisitamente tecnico solo l’eventuale conferma del superamento di area 19.360 potrebbe favorire un primo allungo con obiettivi a 19.500 punti prima e in seguito al test dei 19.745 punti, dove troviamo un’altra resistenza statica di breve-medio termine. A mio pare il Ftse Mib potrebbe anche spingersi verso il livello appena segnalato, in area 19.750 si profila un altro movimento laterale che potrebbe essere simile a quello cui stiamo assistendo nelle ultime settimane.
Sotto quota 18.790 punti l’obiettivo diventerebbe area 18.500/18.385 punti, violata la quale verrebbe meno l’uptrend di fondo ancora in atto da giugno dello scorso anno, in quanto verrebbe violato il supporto dinamico ascendente di medio termine. Sotto i 18.500/18.385 punti il Ftse Mib potrebbe scendere verso i 18.000 punti prima e in seguito verso i 17.850, con estensioni fino ai 17.500 punti.
Il vero livello spartiacque è quello dei 19.785 punti, perchè solo sopra questa soglia assisteremo ad un attacco alla soglia dei 20.000 punti. Al momento non possiamo fare altro che monitorare con attenzione i livelli citati prima, visto che siamo in una fase laterale.
Il trading range in atto dura ormai da abbastanza tempo e a mio avviso si profila per il Ftse Mib una rottura al rialzo o al ribasso, evento che si concretizzerà probabilmente la prossima settimana.

Nella seduta di ieri tra i bancari sono saliti in controtendenza Mediobanca e Banco BPM. Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?

Molto interessante Mediobanca che sembra aver completato la formazione di un doppio minimo ascendente in zona 7,5 euro. Al momento il titolo sta rimbalzando e tecnicamente è messo bene per proseguire al rialzo e tornare a quota 8 euro, dove incrocerà al rialzo le medie mobili a 21 e a 50 sedute che al momento coincidono. In seguito Mediobanca potrà allungare verso gli 8,5 euro in primis e verso i 9 euro in un secondo momento, avendo cura di fissare uno stop loss sotto 7,5 euro per le posizioni lunghe eventualmente aperte.

Banco BPM, al pari di Mediobanca sta realizzando un rimbalzo tecnico ma in questo caso il test ha riguardato un supporto discendente. Il rialzo potrebbe proseguire, ma trattandosi di un doppio minimo discendente, solo in ottica di breve termine, con possibili ritorni verso i 2,55 euro. Con il mancato superamento di questo livello il trend rimarrà ribassista, con il rischio di un ritorno sui livelli attuali ed eventuali prosecuzioni al ribasso in seguito. Su Banco BPM quindi sono positivo nel breve, ma in seguito serviranno sostanziali conferme, visto che il trend di fondo resta al ribasso.

StM continua a scalare posizioni, tanto da essersi spinto al di sopra dei 14 euro. Ritiene sia ormai tardi per intervenire in acquisto sul titolo?

StM ha una forza incredibile e sta proseguendo nell’uptrend iniziato nella seconda metà dello scorso luglio. In ottica di breve sarebbe meglio attendere la chiusura del gap rialzista aperto a 13,83 euro due giorni fa.
Si può acquistare ma solo dopo un’eventuale correzione visto che STM si presenta molto tirato ora.

Ci sono dei titoli che sta seguendo con interesse in questa fase?

Tra i titoli al di fuori del Ftse Mib segnalo Danieli che dopo un rimbalzo nelle scorse sedute da quota 19,9 euro, dove transita la media mobile a 50 periodi che sta fungendo da supporto dinamico ascendente, si sta muovendo ora in prossimità della resistenza in area 21 euro. Sopra questo ostacolo avremo un primo target a 21,7/21,9 euro e in seguito a 22,6 euro, oltre cui si sposterà lo sguardo sui 23,4 euro più in avanti nel tempo. A chi volesse acquistare Danieli suggerisco di fissare uno stop loss a quota 20,5 euro, sotto cui il titolo potrebbe invertire la rotta.

Ieri ha performato molto bene Sias che ha aperto un gap rialzista a quota 7,84 euro e in seguito ha oltrepassato di slancio la resistenza dinamica discendente posta a quota 8 euro, riuscendo a scavalcare a 8,37 euro la resistenza statica di medio termine. Questo movimento, previa una fase laterale di brevissimo, potrebbe preludere ad un ulteriore allungo verso gli 8,6 euro in primis e successivamente degli 8,75 euro. Oltre tali valori possiamo individuare dei target successivi a 9 e a 9,21 euro.

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