Giappone di nuovo in crescita, la strategia di Vontobel Certificati sul Nikkei

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di Finanza Operativa 24 Febbraio 2017 | 18:30

A cura di Vontobel Certificati

Il 2017 potrebbe rappresentare l’anno di svolta per l’economia giapponese. I dati macroeconomici pubblicati la scorsa settimana hanno messo in luce dei timidi ma positivi segnali di recupero. Nel quarto trimestre dello scorso anno il Pil del Sol Levante è cresciuto dello 0,2% rispetto al precedente trimestre, percentuale che si è collocata al di sotto delle attese degli analisti ma è stata sufficiente per invertire una tendenza che perdurava da due anni: era dal 2013 che l’anno solare non veniva chiuso con una variazione positiva per tutti e quattro i trimestri.

Il premier Shinzo Abe sta lavorando alacremente per portare il Giappone fuori dal guado, dopo oltre 26 anni di impasse inflazionistico ed economico. In questo quadro si inserisce il ponte che Abe ha gettato oltre il Pacifico con il presidente degli Usa Donald Trump. I due capi di Governo si sono incontrati lo scorso 10 febbraio per discutere del rapporto bilaterale fra i due Paesi negli anni avvenire. Secondo gli analisti fra i due leader sarebbero emersi molti punti di contatto, in particolar modo per quanto riguarda gli ambiziosi progetti infrastrutturali di Trump, rispetto ai quali il Giappone si è detto pronto ad un sostegno finanziario.

I piani di Abe riguardano un finanzaimento attraverso la mobilitazione di risorse dal fondo pensione pubblico nipponico. Sullo sfondo rimarrebbero da sanare le frizioni sul fronte monetario, che invece hanno interessato i rapporti del Tycoon con la Bank of Japan, in passato accusata di manipolare il tasso di cambio dello yen a proprio favore. Il premier Abe potrebbe dunque trovarsi in una situazione sfidante: se il primo ministro saprà gestire i delicati equilibri appena esposti, il quadro bilaterale Usa-Giappone potrebbe affermarsi come il nuovo modello per il futuro nel guidare gli sviluppi economici globali.

Il Nikkei 225 ha iniziato il 2017 in sordina, con le quotazioni che per la terza volta in meno di due mesi hanno tentato invano di rompere la coriacea resistenza statica collocata a 19.590 punti. La fase laterale in atto ha consentito all’indice di consolidare i rialzi maturati nella parte finale del 2016, con un movimento che di fatto ha rappresentato lo sfogo al rialzo della figura tecnica di inversione quale il doppio minimo in formazione dal 12 febbraio 2016. Rimane da capire con quale forza il paniere nipponico approccerà alla resistenza citata ad inizio analisi, oltre la quale si andrebbe al confronto con il livello psicologico dei 20mila punti. Eventuali respinte invece potrebbero portare a ritracciamenti di medio termine, che porterebbero il prezzo in area 18.222 punti, con accelerazioni al ribasso che si avrebbero su violazione del supporto dinamico espresso con la trendline che unisce i minimi del 5 dicembre 2016 e 18 gennaio 2017.

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Nikkei 225

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