Madoff, ecco come inventavo le performance

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di Marco Mairate 2 Febbraio 2009 | 08:50
Sulla frode del secolo sono stati spesi fiumi di inchiostro, articoli che si sono concentrati sul personaggio di Bernard Madoff o sui suoi clienti a cinque stelle. Nessuno però ha pensato di analizzare la strategia utilizzata da Madoff per ottenere le sue incredibili (e inesistenti) performance a doppia cifra.

www.optionseducation.orgBisognava aspettare uno studio di Credit Suisse per capire se e come le performance di Bernard Madoff erano realizzabili. Uno degli aspetti più intriganti di tutta la vicenda Madoff infatti è stata la capacità dell’investment manager di vendere performance inesistenti ma basate su una strategia di investimento concreta e vincente. 

A fare un po’ di chiarezza sulla questione è stato Ed Tom, numero uno del team derivatives strategy di Credit Suisse. Secondo il matematico, la cosidetta strategia split strike o collar, utilizzata da Madoff, avrebbe potuto generare peformance positive nel lungo periodo e giustificare i rendimenti dei fondi dal lui venduti.

Il problema, secondo l’esperto, è la volatilità dichiarata nei prospetti informativi dei fondi Fairfield Sentry una delle società più attive nel ‘rivendere’ le performance di Madoff.

(nella foto in basso Walter Noel, fondatore di Fairfield Greenwich, la società di fondi hedge più esposta verso la frode Madoff con 7 miliardi di dollari di patrimonio investito).

La strategia dichiarata da Madoff, ovvero investire in un basket di titoli come quelli presenti nell’indice S&P100 e coprire la posizione investendo contemporaneamente in opzioni put e call sui medesimi titoli, avrebbe potuto generare performance positive nel lungo periodo ma con una volatilità sette volte maggiore di quella dichiarata dai fondi Fairfield Sentry.  

L’analista, nella sua indagine, ha preso come assunto l’attività di un portfolio manager che, attraverso le sua attività di stock picker, sia in grado di generare un rendimento uguale alla mediana del rendimento mensile di azioni contenute nell’indice S&P 100; e allo stesso tempo utilizzare una strategia con le opzioni che prevede l’utilizzo di collars che proteggono dai downside mentre catturano gli upside.

In questo scenario, uno stock picker medio potrebbe generare un rendimento medio annuale superiore al 10%, più o meno quanto generato dai fondi di Madoff.

Uno dei problemi nell’utilizzare una straegia simile è che sarebbe inattuabile con un portafoglio di 50 miliardi di dollari, dato che il mercato delle opzioni è molto più piccolo.

Secondo l’esperto di Credit Suisse, il mercato delle opzioni avrebbe potuto sopportare un turnover massimo di 1,5 miliardi di dollari in operazioni di breve scadenza. Anche in questo caso però il mercato ne avrebbe risentito nel lungo termine

Sfortunatamente nessuno potrà aver mai la controprova della bontà delle scelte di Madoff, dato che fino a prova contraria l’investment manager non ha mai implementato la strategia descritta sopra.

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