Unione Europea oggi: ancora un’opportunità?

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di Finanza Operativa 1 Marzo 2017 | 13:30

Si è tenuto ieri lo Strategy Council Deloitte Unione Europea oggi: ancora una Opportunità? che si pone l’obiettivo di comprendere se e come l’Unione Europea possa fungere da reale stimolo allo sviluppo socio-economico dei paesi membri e aiutare a soddisfare i crescenti bisogni delle famiglie Europee. Dall’indagine demoscopica condotta da Deloitte in collaborazione con SWG emerge che: a fronte di una forte insoddisfazione da parte dei cittadini nei confronti dell’Unione Europea (il 64% degli Europei e il 77% degli Italiani non ha visto vantaggi dall’appartenenza del proprio Paese all’UE), c’è la consapevolezza che senza l’Unione Europea si starebbe peggio (la pensa così il 57% degli Italiani e il 53% degli Europei), purché, come richiesto dal 79% degli Europei e dall’85% degli Italiani, ci sia un “cambio di passo” sui temi chiave (Immigrazione, Occupazione e Terrorismo). In particolare si evidenzia che:

  • A livello europeo il 64% dei cittadini non ha visto vantaggi dall’appartenenza del proprio Paese all’UE (contro il 77% degli Italiani) e il 71% non vede vantaggi per la propria famiglia (contro l’82% degli Italiani)
  • L’80% delle imprese Italiane non giudica positivo l’impatto dell’UE
  • Il 60% dei cittadini Italiani (contro il 52% dei cittadini europei) non ripone fiducia nell’Unione Europea e il 64% dei cittadini a livello europeo non crede che ci possa essere un futuro positivo per l’Unione Europea
  • 1 cittadino su 2 in Italia, Francia e Grecia (contro il 29% in Germania) giudica insufficiente l’operato dell’Unione Europea fino ad oggi
  • 1 Italiano su 3 (contro il 40% dei cittadini europei) non conosce tematiche europee né attuali né storiche
  • La differenza di peso politico e la presenza di interessi divergenti tra Paesi UE è considerato il primo fattore di debolezza attuale e il primo fattore di rischio per il futuro dell’UE
  • Il 63% degli Italiani (contro il 57% dei cittadini europei) si sente più cittadino del proprio Stato che dell’Unione Europea
  • Il 37% dei cittadini Italiani è Euro neutro (contro il 26% a livello europeo), ovvero non assume posizione definita o non è interessato all’UE
  • Il 57% degli Italiani (contro il 53% dei cittadini europei) ritiene che l’UE sia un veicolo fondamentale per aiutare i singoli Paesi ad emergere nel difficile contesto internazionale, purché, come richiede il 79% degli Europei e l’85% delle famiglie italiane si «cambi passo» e ci si concentri su temi chiave: Gestione Immigrazione, Sviluppo Occupazione, Difesa dal terrorismo.

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