Trump e Pechino danno una spinta rialzista ai metalli industriali

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di Finanza Operativa 2 Marzo 2017 | 12:30

A cura di Wings Parners Sim

Il comparto dei metalli non ferrosi trova un sostegno nelle parole utilizzate dal Presidente Trump durante il suo intervento al Congresso e dalla positiva lettura dei dati cinesi inerenti al settore manifatturiero nel mese di febbraio.

Nel dettaglio, Trump ha adottato toni più contenuti rispetto a quelli utilizzati negli ultimi giorni, ribadendo il suo programma di stimoli economici e di riduzione della pressione fiscale per gli States. Per quanto riguarda Pechino, il settore manifatturiero nel mese di febbraio ha proposto una lettura per l’indice dei direttori agli acquisti pari a 51,6, contro un’aspettativa posizionata al 51,1 e un dato inerente al mese di gennaio pari a 51,3. Anche il PMI redatto da Caixin ha proposto un valore per il secondo mese del 2017 pari al 51,7, battendo sia le aspettative (50,8) sia il dato del mese preceden te (51).

Il risultato per il comparto dei metalli non ferrosi è la presa di controllo da parte dei compratori con tutti i future in ascesa. Tuttavia, eccezione fatta per rame e alluminio, il resto del comparto rimane in una tendenziale fase laterale con le principali quotazioni che, molto probabilmente, presto metteranno sotto pressione i livelli di resistenza che hanno confinato i rialzi nell’ultimo periodo.

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