BPM-Mazzotta, combinazione vincente

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di Redazione 3 Febbraio 2009 | 14:00
Roberto Mazzotta, manager del 2008, e forse anche del 2009. Con BPM sta accellerando, M&A strategici, ampliamenti della rete e dei promotori e la rincorsa al Web. Un mix interessante, che potrebbe portare BPM nell’olimpo finanziario italiano.

Borse “tranquille” per le piazze finanziarie del vecchio continente, con gli indici leggermente negativi. Intanto ieri, 2 febbraio, è partita l’offerta di pubblico acquisto totalitaria lanciata da BPM sulle azioni della SGR italiana Anima, che si chiudera il 20 di questo mese, con un probabile delisting della stessa.

Una Banca Popolare di Milano che stà sorprendendo in positivo il mercato. Il Board, a cui fà capo Roberto Mazzotta, sta costruendo un istituto finanziario di tutto rispetto, (Tabella 1), proiettata sul mercato nazionale, e dalle strategie semplici e forse più efficaci di quelle delle Big bank italiane.

Tante le operazioni straordinarie effettuate dall’istituto nel giro di pochi mesi. A maggio l’acquisizione di 39 sportelli da UniCredit, nel luglio l’ingresso a quasi il 57%, della Banca Popolare di Mantova. Lo stesso mese la trasformazione di [email protected], in banca on-line, creando cosi Webank.
A settembre l’OPA su Anima SGR, con l’obiettivo di creare un polo di Asset Management del gruppo, da quasi 15 miliardi di euro di patrimonio gestito.
Gennaio 2009, BPM entra in trattativa con Intesa Sanpaolo per l’acquisto di Intesa-TRADE, piattaforma web per il trading. Pochi mesi, ma caratterizzati da ingenti operazioni di M&A.
Anche gli ultimi dati presentati dalla società, settembre 2008, iniziano a dare i primi risultati positivi, (Tabella 2).

Potenziamento della rete distributiva e dei promotori finanziari. Segno negativo invece sugli utili, appesantiti dal mercato, in linea per altro agli altri istituti italiani, che negli ultimi mesi ha subito enormi perdite legate agli strumenti finanziari quotati.
Per quanto riguarda il titolo, l’andamento è stato correlato al settore banche ed in particolare con il  BlueIndex, come evidenzia il grafico 1, che riporta il confronto ad un anno con il BlueIndex.

Sarà interessante vedere i risultati del 2008, che dovrebbero essere resi noti a marzo, dove dovremmo assistere anche a maggiori dettagli riguardanti l’area Asset Management del gruppo.

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