Diaman Awards 2017, ecco i gestori patrimoniali premiati

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di Finanza Operativa 6 Marzo 2017 | 12:30

Settimana scorsa, nella splendida cornice del Monaco Gran Canal a Venezia si è svolta la quinta edizione dei Diaman Awards, evento in cui FinanzaOperativa.com ha avuto il ruolo di media partner. I premi per i migliori gestori patrimoniali in Italia ed Europa ormai sono diventati un punto di riferimento per i gestori stessi per confrontarsi sul proprio lavoro e comprendere se i risultati portati ai clienti sono adeguati e allineati ai risultati di altri gestori patrimoniali.

I cosiddetti gestori di secondo livello, ovvero coloro che selezionano i fondi e creano l’asset allocation di portafoglio sono in gran parte responsabili dei risultati che ottengono i clienti finali delle banche e delle società di gestione. Una buona asset allocation, una buona tattica di entrata ed uscita o di cosidetto “money management” può dare risultati eccellenti anche in anni difficili come il 2016, dove le rotazioni settoriali, la peggior partenza di inizio anno di sempre dei mercati azionari, la flessione degli obbligazionari di fine anno hanno sicuramente scombinato i piani di molti investitori.

“Posso dire – ha affermato Daniele Bernardi, Daniele Bernardi, amministratore delegato di Diaman Scf –  avendo analizzato i risultati di oltre 50 tra banche e società di gestione in Italia, Svizzera e Lussemburgo, che i gestori patrimoniali sanno fare il proprio lavoro, sanno selezionare buoni fondi, buone soluzioni di investimento e i risultati si sono visti”.

Per regolamento non possono essere pubblicati i risultati delle linee di gestione, masolo i nomi dei vincitori.

Le gestioni Fixed Income sono gestioni obbligazionarie dove la massima esposizione consentita in fondi o titoli azionari non deve aver mai superato il 20% nell’arco dell’anno.

Le gestioni bilanciate devono essere tendenzialmente con la componente azionaria fissa compresa tra 25% e 75%

Le gestioni patrimoniali flessibili possono avere componenti diverse e variabili nel tempo, in questa categoria, la più numerosa in termini di linee di gestione attive, vengono ricomprese tutte le linee che non aderiscono alle regole delle altre tre categorie.

Le gestioni patrimoniali Equity devono avere un’esposizione media ai mercati azionari maggiore del 75%

“La cosa interessante venuta fuori non solo da questa edizione ma anche da tutte le altre quattro – sostiene Bernardi – è che mentre per i fondi la dimensione della boutique sembra contare, e conta purtroppo per i costi elevati dei fondi comuni che obbligano ad avere masse elevate per poter operare in efficienza, nelle gestioni patrimoniali piccolo è meglio, perché evidentemente si lascia più libertà di espressione al gestore di scostarsi dai benchmark e quindi restituire un valore aggiunto alle sue scelte di asset allocation”.

Complimenti quindi a tutti i gestori patrimoniali premiati e buon 2017, vi aspetteremo il 1 marzo 2018 a Venezia per la sesta edizione dei Diaman Awards.

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