Banca d’Italia scova la trappola

A
A
A
di Redazione 5 Febbraio 2009 | 14:00
Banca d’Italia ha visto giusto, rischio nel Est Europa per le nostre banche. E la conferma arriva da Fitch e dal rafforzamento dell’Euro. Intanto parte il pronostico UBS, c’è chi parla di 10 miliardi di franchi persi nell’ultimo quarter.

E brava Banca d’Italia”, è questa forse l’affermazione che gli addetti ai lavori del mondo finanziario hanno esclamato, dopo che le agenzie di rating hanno abbassato il giudizio sulla Russia di Putin e sul crollo delle valute del Est Europa rispetto alla moneta unica.

Da via Nazionale, nella mattinata di martedì 4 febbraio, un Outlook dell’osservatorio sui paesi del East Europe, creato da Banca d’Italia lo scorso ottobre 2008, ha lanciato un pesante “Warning”. Gli studi fatti dall’osservatorio, indicano una possibile crisi della situazione economica di questi paesi, e quindi anche delle proprie banche ed istituzioni finanziare. Un deterioramento che potrebbe riguardare anche alcuni istituti finanziari italiani, esposti appunto verso questi mercati, e tra queste banche ci sarebbero anche [s]UniCredit[/s] e [s]Intesa Sanpaolo[/s], che rispettivamente avrebbero una esposizione di 75 e 27 miliardi di Euro.

Ma la Banca d’Italia ha anticipato di qualche ora, o forse di qualche mese, le stesse agenzie di rating e gli analisti delle case di investimento. La stessa [s]Fitch[/s], nella giornata di ieri, ha infatti ridotto il giudizio sul debito pubblico Russo, abbassando il rating da BBB+ a BBB. Oltre alla svalutazione del [a]Rublo[/a], deprezzatosi pesantemente sul Dollaro ed anche sull’Euro, hanno pesato sul giudizio dell’agenzia anche il ridotto livello di risorse valutarie e la fuga di capitali dalla Russia, stimati a 300 miliardi di dollari in circa 5 mesi. Inoltre, lo stesso Rublo, sarebbe stato anche appoggiato da un aiuto governativo da quasi 210 miliardi di dollari, che avrebbe permesso alla moneta russa, di attutire e ridurre il deprezzamento nei confronti della moneta unica europea e del dollaro americano.

Ma chi desta preoccupazione però non sembra tanto la Russia di Putin, ma bensì quei paesi come la Polonia. La banche italiane, ed anche quelle europee, sono infatti impegnate maggiormente sull’area est Europa, e gli istituti finanziari polacchi ed ungheresi, negli ultimi anni, si sono finanziati usando come valuta l’Euro. La preoccupazione adesso, è che la situazione macro di questi paesi sta andando deteriorandosi, provocando una forte svalutazione sulle proprie monete, come il Rublo russo, il fiorino ungherese ed lo [a]Zloty[/a] polacco. Quindi una copertura dei debiti in Euro, con la propria moneta a picco, si fa sempre più difficile.
A riguardo però, i manager delle grandi banche europee durante il [a]World Economic Forum[/a] di Davos, avrebbero richiesto alla Comunità Europea, ed anche alla [a]BCE[/a], di elaborare un piano di intervento sui paesi dell’est, così da fornire garanzie agli istituti finanziari europei esposti al rischio.

Intanto si comincia a pronosticare sulle perdite della Svizzera [s]UBS[/s]. La prima banca elvetica il prossimo 10 febbraio renderà noti i dati 2008, e solo nel quarto trimestre, le perdite potrebbero aggirarsi intorno ai 10 miliardi di franchi. La stessa [p]Teresa Nielsen[/p], di Vontobel, stima che Unione Banche Svizzere avrà una perdita complessiva dell’anno 2008 di 22.5 miliardi di franchi, di cui appunto quasi la metà provenienti dal quarto trimestre.

Societa’ Listino di Riferimento Prezzo Valuta Var%
Allianz Deutsche borse (xetra) 65,5 EUR +1,42%
American Express Nyse 16,36 USD +1,67%
Anima Borsa Italiana 1,44 EUR 0.00%
Axa Euronext 12,91 USD +5,90%
Azimut Borsa Italiana 4,08 EUR +2,77%
Banca Generali Borsa Italiana 2,71 EUR +3,04%
Bank of NY Mellon Nyse 27,49 USD +1,25%
Barclays Lse 5,52 USD +0,91%
BlackRock Nyse 113,8 USD +4,16%
BNP BNP 27,69 EUR +3,65%
Citigroup Inc Nyse 3,49 USD +0,86%
Credit Agricole Euronext 9,529 EUR +2,96%
Credit Suisse Group Swiss Market Exchange 32,6 CHF +9,32%
Deutsche Bank Deutsche borse (xetra) 20,94 EUR +2,32%
Dexia Euronext 2,25 EUR -5,06%
Fortis Euronext 1,39 EUR -9,17%
FT Inv. Nyse 51,87 USD +1,92%
Goldman Sachs Nyse 87,97 USD +6,23%
Henderson Lse 73 GBp +0,69%
HSBC Investments Lse 544,5 GBp +3,32%
ING Euronext 6,53 EUR +1,05%
IntesaSanpaolo Borsa Italiana 2,34 EUR +0,43%
Invesco Nyse 12,54 USD +1,70%
Janus Capital Group Nyse 5,45 USD -0,18%
Jp Morgan Nyse 24,04 USD -0,04%
Julius Baer Swiss Market Exchange 34,04 CHF +1,06%
Legg Mason Nyse 15,36 USD -2,90%
Man Group Lse 204,2 GBp +7,10%
Mediobanca Borsa Italiana 7,07 EUR +1.00%
Mediolanum Borsa Italiana 3,025 EUR +0,50%
Morgan Stanley Nyse 22,01 USD +5,11%
Montepaschi Siena Borsa Italiana 1,06 EUR +0,09%
Natixis Euronext 1,17 EUR -0,16%
Nordea bank Omxnordicexchange 46,6 SEK +5,19%
Raiffeisen Wiener Borse 15,8 EUR +6,04%
Schroders Lse 776.0 GBp +11,0%
Skandia (Old Mutual) Lse 58.00 GBp +9,02%
State Street Nyse 24,13 USD -0,20%
Ubs Swiss Market Exchange 13,90 CHF +4,98%
Unicredit Borsa Italiana 1,326 EUR +1,77%

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

La Bce rivede la forward guidance ma resta accomodante. I commenti dei gestori

Mercati, Bce: attesa una politica monetaria più accomodante

Banche e dividendi: ora la palla passa alla Bce

NEWSLETTER
Iscriviti
X