Barometro Crif: -1,6% in febbraio per le richieste di nuovi mutui

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di Finanza Operativa 9 Marzo 2017 | 19:00

a cura di Crif

Nel mese di febbraio il numero di interrogazioni sul Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF relative a richieste di nuovi mutui e surroghe (vere e proprie istruttorie formali, non semplici richieste di informazioni o preventivi online) da parte delle famiglie italiane ha registrato una flessione del -1,6% rispetto a febbraio 2016.

Dopo 7 rilevazioni positive consecutive si torna così ad un segno negativo ma è doveroso evidenziare come, in valori assoluti, la performance del mese di febbraio sia più che positiva risultando superiore alla performance mensile media del 2016.

Questa decelerazione va comunque inserita in un contesto di mercato che si sta stabilizzando se confrontato con il corrispettivo periodo del 2016, caratterizzato ancora dalla spinta delle surroghe, fenomeno oggi in graduale frenata.

L’IMPORTO MEDIO DEI MUTUI RICHIESTI

L’importo medio delle richieste di nuovi mutui e surroghe interrogate sul SIC di CRIF, nel mese di febbraio è risultato pari a 124.473 Euro. Rispetto al corrispondente mese del 2016 si registra una crescita del +1,6%. Dopo il leggero rallentamento registrato a gennaio, il dato torna ad avvicinarsi ai valori osservati negli ultimi mesi dello scorso anno.

Il protrarsi di condizioni favorevoli, in termini di tassi applicati dalle aziende di credito e dinamica dei prezzi del mercato immobiliare, potrebbero contribuire alla ripresa del trend di crescita degli importi di mutuo, iniziata a partire dalla seconda metà del 2015.

Relativamente alla distribuzione delle richieste per fasce di importo, a febbraio 2017 le preferenze degli italiani si sono concentrate nella classe compresa tra 100.001 e 150.000 euro, con una quota pari al 29,4% del totale.

Rispetto ai dati rilevati nel febbraio 2016, si registra una diminuzione di -1,1 punti percentuali dell’incidenza delle richieste di importo inferiore a 100.000 euro (pari al 49,0% del totale) a vantaggio di una crescita delle classi oltre i 150.000 euro, che ora spiegano il 22,7% delle richieste, contro il 21,5% del febbraio 2016.

LA DISTRIBUZIONE PER CLASSI DI DURATA DEI MUTUI RICHIESTI

Per quanto riguarda la distribuzione delle interrogazioni al SIC di nuovi mutui e surroghe per classe di durata, quella compresa tra i 16 e i 20 anni si conferma la preferita dalle famiglie italiane, con una quota pari al 24,1% del totale (+0,3 punti percentuali rispetto

allo scorso mese di gennaio). A questa crescita si affianca una flessione pari a -0,8 punti percentuali sulla classe tra 0 e 5 anni a favore di quelle tra 11 e 15 anni (+0,5 punti percentuali) e tra 26 e 30 anni (+0,4 punti percentuali).

LA DISTRIBUZIONE DELLE RICHIESTE PER FASCE DI ETÀ DEI RICHIEDENTI

Osservando infine la distribuzione delle interrogazioni in relazione all’età del richiedente, l’ultimo aggiornamento del Barometro CRIF conferma la predominanza della fascia compresa tra i 35 e i 44 anni, con una quota pari al 35,7% del totale.

Nel confronto con il dato di febbraio 2016 si segnala un incremento di +1,9 punti percentuali delle fasce di età comprese tra i 45 e i 54 e tra i 55 e i 64 anni, a cui si contrappone una flessione di -1,3 punti percentuali dell’incidenza delle richieste da parte di giovani al di sotto dei 34 anni, fascia d’età che più di tutte continua a risentire dell’instabilità del mercato del lavoro.

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