Dollar Index in posizione delicata

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di Finanza Operativa 21 Marzo 2017 | 10:00

A cura di Giuseppe Sersale, Anthilia Sgr
Ulteriore consolidamento a inizio settimana, in attesa delle prime survey sull’attività di marzo, e del responso del Congresso US sull’ American Health Care Act.
Nuovamente un inizio di settimana interlocutorio, in attesa degli eventi dei prossimi giorni. Nel week end, si è assistito all’impatto di Trump sul G-20, con la scomparsa dell’accenno a “rifiutare tutte le forme di protezionismo” nel comunicato finale. Nemmeno il meeting tra il presidente US e la Merkel ha mostrato particolare sintonia tra i 2 leaders, con Trump che subito dopo ha mandato un Tweet contenente la rivendicazione dei debiti della Germania nei confronti della Nato. Scarsamente percettibile l’impatto sui mercati delle news.
Sempre nel week end si è appreso che i prezzi dell’immobiliare cinese hanno ripreso ad accelerare, il che ha causato l’inasprimento delle misure anti speculazione nei distretti più surriscaldati.
L’Asia ha avuto un tono dimesso ieri mattina, a causa della chiusura di Tokyo per festività. I mercati locali cinesi hanno inizialmente risentito delle citate misure, recuperando nel finale. Simili timori di repressione della speculazione immobiliare hanno frenato Sydney. Prese di beneficio anche su India e Corea, dopo i robusti guadagni delle scorse sedute.
La seduta europea ha offerto davvero pochi spunti. Scarno il calendario macro, il consolidamento di banche, favorito dal varo dell’aumento di capitale Deutsche bank, e del settore energy per la debolezza dell’oil, hanno mantenuto in marginale negativo i principali indici per l’intera seduta. Modesti anche i movimenti sui bonds, con la debolezza della mattinata su core e periferici rientrata nel corso della giornata.
Nel pomeriggio, Wall Street non sembra aver esaurito la vena consolidativa che la ha presa dopo il balzo post Fed della scorsa settimana. Sul fronte macro, il Chicago Fed National Activity Index di febbraio, una media di 85 indicatori macroeconomici, ha sorpreso in positivo (+0.34 da -0.02 vs attese per 0.03) segnalando una crescita sopra trend. Si tratta di una serie volatile ma la media a 3 mesi, che elimina un po’ di rumore, è salita 0.24, massimo da fine 2014.
Gli avvenimenti importanti si concentrano nella seconda parte della settimana. Giovedi in US dovremmo avere, il voto, alla House of Representatives, sulla riforma del healthcare. In seguito all’esame del Congressional Budget Office, che aveva evidenziato l’incremento del numero di cittadini US non coperti in seguito alla riforma, la proposta sembrava avere il destino segnato, ma Trump e Ryan hanno scelto di provare a passarla lo stesso. Un’approvazione manderebbe la proposta (denominata American Health Care Act ) in Senato (dove probabilmente questa non passerebbe indenne), ma sarebbe comunque una dimostrazione di forza e di capacità realizzativa da parte dell’esecutivo US, e sarebbe accolta bene dai mercati. Una bocciatura, per contro, darebbe un segnale contrario, e sovraccaricherebbe ulteriormente l’attività del Congresso, visto che nei prossimi mesi devono essere gestiti anche il Debt Ceiling, e l’elaborazione della riforma fiscale, difficile da portare avanti senza aver definito i risparmi sul fronte sanità.
Venerdi abbiamo anche i PMI flash manifatturieri in Giappone e US, e quelli manifatturieri e servizi in Europa, importanti per valutare la tenuta dell’accelerazione ciclica dell’ultimo trimestre.
Infine, la settimana è costellata di discorsi di membri Fed: oggi Dudley, George e Mester, giovedi Yellen, Kaskari e Kaplan, e venerdi Evans e Bullard. Naturalmente chi fosse in cerca di correzioni di tiro rispetto alla scorsa settimana dovrà dar  peso soprattutto a Dudley e Yellen. Poche novità oggi da Evans, Kashkari e Harker, con quest’ultimo forse dietri il mini rimbalzo del $, che si è issato a 100.38 di dollar index.
Sul fronte tecnico il Dollar Index è in posizione delicata. Una chiusura sotto 100 configurerebbe un progetto di testa e spalle ribassista, con rientro nel range che ha dominato da marzo 2015 fino alla rottura rialzista di novembre 2017.
Lampi di Colore 545
Il livello però ha già tenuto 2 volte e dovrebbe costituire un buon supporto, anche perchè il positioning sembra alquanto ribilanciato, rispetto a qualche settimana fa, come mostra anche il position monitoring tool di Citigroup.

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