Gli Hyper Trend del futuro

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di Finanza Operativa 21 Marzo 2017 | 15:30

A cura di Daniele Bernardi, Diaman Scf
Questa settimana su Linkedin ho piacevolmente dibattuto sui Nasdaq e sulla eventualità che sia nuovamente in bolla finanziaria oppure in crescita strutturale. La mia convinzione è che l’indice tecnologico Nasdaq sia finalmente giunto ad una maturazione tale per cui le società che rappresenta maggiormente non siano una illusione di una crescita infinita degli utenti internet come ci si sperava negli anni 2000, ma sia l’aggregato delle società a più alto tasso di crescita presenti oggi sul pianeta, o quasi.
Mi ricordo nel 2000, poco prima dello scoppio della bolla finanziaria che alcune società tecnologiche, come ad esempio in Italia Tiscali, avessero delle valutazioni incredibili e completamente insensate

Gli Hyper Trend del futuro

PERSONALE ESPERIENZA. Personalmente avevo investito su una società, “The Fantastic Corporation”, quotata a Francoforte a 3,5 Euro per azione che il 15 di marzo del 2000 quotava 53€ per azione, avevo messo 10.000 € e mi ritrovavo con circa 150.000€, la follia è stato che in quel periodo, pur sapendo che questa società aveva una capitalizzazione maggiore dell’allora FIAT che produceva solide e concrete macchine con un utile tutti gli anni che distribuiva, ero convinto, come tanti altri ingenui investitori che questi titoli potessero crescere ancora.
Il prezzo di tale insegnamento sul mercato mi è costato caro, per il mancato guadagno certo, ma anche in giornaliere indecisioni che si tramutavano in “incazzature” ogni giorno che passava e non avevo il coraggio di vendere.
DA DIFFICOLTA’ AD OPPORTUNITA’. Questo episodio in realtà mi ha fatto realizzare che era necessario stabilire delle regole di acquisto e di vendita che non dovevano essere emotive, che mi hanno portato a costituire DIAMAN ed a investire sulle metodologie quantitative di investimento, quindi oggi guardandomi indietro sorrido alla mia ingeniutà di trentenne che pensava nel 1999 di essere un esperto dei mercati finanziari, ma che ritrovava davanti ad un evento che non sapeva affrontare, lo scoppio di una bolla finanziaria.
INGENUITA’. Onestamente pensavo, sempre ingenuamente, che una tale situazione potesse accadere solo a titoli tecnologici gonfiati da valorizzazioni insensate basate non sugli utili ma sugli utenti attivi su una pagina internet, ma poi la realtà ci ha insegnato che il 90% del proprio valore possono perderlo tutti i titoli in borsa, nessuno escluso, soprattutto quei colossi finanziari chiamati “Banche” che sedute su montagne di soldi, oltre che su migliaia di clienti redditizi e non fittizi come i siti internet, avrebbero dovuto poter affrontare qualsiasi difficoltà o crisi finanziaria.
DIFFERENTI OPINIONI. Quindi, quando ho letto che il Nasdaq è di nuovo in bolla finanziaria, semplicemente perché ha superato i massimi del 2000, ho pensato che fosse opportuno fare chiarezza innanzitutto su come funzionano le bolle finanziarie e magari anche dare ai miei lettori delle letture tecniche per come si stimano e come prevedono, perché la letteratura accademica ha affrontato questi temi con argomentazioni interessanti, ma poi anche per alimentare un dibattito che eviti alle persone di cadere in trappole che a me personalmente sono costate molti soldi, e non è detto che in futuro non possano costarmene ancora, quindi discuterne insieme può servire a tutti, me compreso, per ridurre gli errori futuri.
Probabilmente molti di voi avranno visto da qualche parte questo grafico che spiega come normalmente i nuovi trend o settori si muovono nel tempo.

Come potete vendere nel grafico del blog ma soprattutto nella figura qui sopra, ci sono diverse fasi di sviluppo di una nuova tecnologia o un nuovo settore.
Nella prima fase c’è il rischio che ci sia una aspettativa di crescita molto maggiore in poco tempo, la bolla di aspettativa appunto, poi si passa per una fase di disillusione e di conseguente sgonfiamento della bolla, per poi permettere di consolidare la tecnologia e il business e poi alle aziende che sopravvivono di diventare produttive e remunerative.
Grazie al grafico postato da Carmelo Imerti su Linkedin, possiamo osservare come il Nasdaq in questi 20 anni abbia rispettato finora molto bene questo ciclo:

COME FUNZIONANO GLI INDICI AZIONARI
Sugli indici devo fare una precisazione però, essendo un aggregato delle società a maggiore capitalizzazione, e modificando il paniere ogni sei mesi, di fatto gli indici azionari sono una semplice strategia di momentum (non particolarmente efficace per la verità) che seleziona le società cresciute di più nel recente passato e che soppiantano quelle che invece non crescono o addirittura calano.
Di conseguenza gli indici non sono realmente esemplificativi dell’andamento reale dell’economia, ma delle società più grandi e in crescita nei mercati finanziari.
Ci sono centinaia di società come la suddetta “the Fantastic Corporation” che sono arrivate a capitalizzare oltre dieci miliardi di euro per poi azzerare il loro valore, ma proprio perché piccole o in calo più dell’indice, sono state velocemente sostituite da altre società con tassi di crescita maggiori.
FALSA RAPPRESENTAZIONE DELLA CRESCITA
Per cui se analizzassimo l’indice Nasdaq delle società presenti nel 2000, probabilmente saremo molto lontano dai nuovi massimi, proprio perché molte società sono di fatto fallite e sono state soppiantate da società come per esempio Google, Facebook, Twitter, Linkedin, solo per rimanere nei social network che non esistevano nel 2000 ma che oggi sono tra le società a maggiore capitalizzazione dell’indice.
Quindi si può affermare che il Nasdaq è di nuovo in bolla finanziaria solo perché è sui nuovi massimi?
DOVE STUDIARE
Per rispondere bisogna prima leggere i numerosi papers del Prof. Sornette, un fenomenale docente di Fisica famoso anche per i lavori sulle previsioni dei terremoti, oppure il lavoro di Robert Shiller, il premo Nobel che ha parlato appunto di Bolle finanziarie, oppure l’ottimo articolo di Barry Ritholtz su Bloomberg How you define a Bubble?
Insomma se siete curiosi potrete trovare molti lavori interessanti per come predire le bolle finanziarie, individuarle e cavalcarle e abbandonarle prima che sia troppo tardi; noi di DIAMAN stiamo lavorando sodo per trovare dei modelli affidabili proprio basandosi sui lavori di Sornette.
Se qualcuno vuole unirsi alla ricerca in maniera seria e collaborativa è il benvenuto.
Ovviamente sono apprezzati anche coloro che condividono questo post e lasciano commenti sul blog per alimentare il dibattito, possibilmente costruttivamente.
p.s.: il grafico di questo post è ripreso da una ricerca di Gartner, che ringrazio

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