Morningstar: tre medaglie agli Etf Usa small cap

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di Finanza Operativa 27 Marzo 2017 | 15:30

A cura di Morningstar

Lo slogan del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, “American great again” (l’America di nuovo grande, Ndr) ha alimentato il rally delle società di piccole dimensioni, che sono solitamente quelle più sensibili all’economia domestica e meno influenzate dai commerci internazionali.

I nuovi rating
Gli investitori possono esporsi a questo segmento della Borsa americana non solo attraverso i fondi attivi, ma anche passivi. Recentemente (il 27 gennaio), gli analisti di Morningstar hanno assegnato per la prima volta l’Analyst rating a tre Exchange traded fund di questo tipo. Si tratta di iShares S&P small cap 600 (quotato sul London Stock Exchange), iShares MSCI Usa small cap e SPDR Russell 2000 US small cap (disponibili anche su Borsa italiana).

Occhio alla redditività
Il primo ha ottenuto il rating Silver. “Apprezziamo soprattutto il tipo di indice sottostante e l’efficienza del prodotto, che esclude le società non redditizie”, spiega Monika Dutt, analista di Morningstar. “Questo è un aspetto molto importante quando si guarda all’universo delle micro-cap”.

Agli altri due Etf è stata assegnata la medaglia d’argento. iShares MSCI Usa small cap replica un paniere di oltre 1.800 titoli, pari a circa il 14% del flottante del mercato americano. “Il benchmark è ben costruito ed efficiente”, dice Dutt. “Tuttavia, è un po’ meno rappresentativo dell’universo delle società a piccola capitalizzazione, in quanto un terzo di esso è in mid-cap. Inoltre, non esclude le aziende poco redditizie ed è il più costose dei tre”.

Un indice popolare
Infine, l’Etf di SPDR si caratterizza per la replica di un indice molto molto popolare, il Russell 2000, che ha in portafoglio le 2.000 aziende più piccole del più ampio Russell 3000, pari a circa l’8% della capitalizzazione di quest’ultimo. “Molti strumenti finanziari seguono questo benchmark, per cui può avere costi di transazione più alti, con conseguenze negative per i rendimenti”, spiega Dutt. “SPDR, però, fa un grande lavoro nel contenere questi oneri, per cui il fondo è tra i meno cari della categoria”. Ad esempio, pur adottando la replica fisica dell’indice, ottimizza il paniere in modo da raggiungere una più alta efficienza (la stessa strategia è seguita da iShares).

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