Titoli di Stato: sono davvero investimenti sicuri a breve termine?

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di Finanza Operativa 30 Marzo 2017 | 12:30

I Titoli di Stato sono obbligazioni che lo Stato emette tramite il Ministero delle Finanze e dell’Economia, per poter raccogliere liquidità al fine di poter in parte coprire il deficit pubblico e finanziare la spesa pubblica.
Il pagamento della parte “eccedente” derivante dalla differenza tra il valore nominale dopo un certo tempo e il prezzo di acquisto del titolo, verrà corrisposto all’investitore, il quale, a scadenza, riceverà comunque il rimborso del capitale inizialmente impegnato. E’ come se un normale cittadino prestasse del denaro allo stato, in cambio di un ritorno economico con rischio relativamente ridotto.
Differenze tra Titoli di Stato
Sono diversi i Titoli di Stato che esistono sul mercato, anche perchè è lo Stato stesso che ha introdotto in continuazione nuove forme di obbligazioni nel corso del tempo, alcune delle quali già abbandonate, mentre altre ancora “vive” e attive.
Le varie tipologie di titoli sui quali oggi è possibile investire presentano molte similitudini, ma anche qualche differenza, specialmente dal punto di vista del rimborso.

  • BOT (Buoni ordinari del Tesoro): il rimborso avviene con una modalità detta “alla pari” in quanto esso coincide col valore nominale del titolo, che è un dato fisso. L’emissione è priva di cedola e di conseguenza il rendimento è stabilito dal divario fra il valore nominale o di rimborso e il prezzo di emissione, che è inferiore al valore nominale stesso. La tassazione è al 12,5% e il minimo capitale investibile è 1.000 euro, per un tempo massimo di 12 mesi.
  • CTZ (Certificati del Tesoro Zero-coupon): I CTZ sono titoli che appartengono ad una macroclasse di obbligazioni alla quale appartengono anche i BOT. La durata è di due anni e il rimborso remunerativo è stabilito dalla differenza tra il valore nominale e il prezzo inizialmente pagato. Si chiamano Zero Coupon perchè sono titoli all’emissione senza cedola.
  • CCT (Certificati di credito del Tesoro): hanno durata di sette anni e vengono assegnati mediante aste mensili se vengono riaperte le posizioni precedenti, mentre in caso di nuove emissioni l’asta è a cadenza annuale. Lo scambio avviene su mercati secondari MOT e MTS a seconda degli importi investiti, con un minimo di 1.000 euro suoi multipli. Sono pagabili al portatore oppure all’ordine e prevedono una remunerazione a scadenza a tasso variabile.
  • BTP (Buoni del Tesoro poliennali): è un certificato di debito con cedola che, come suggerisce il nome, ha una validità pluriennale, da 3 fino a 30 anni. Il rendimento è stabilito dal tasso fisso a cui è stata staccata la cedola e dalla differenza che esiste fra il valore di acquisto e quello di rimborso. Il titolo è definito a capitale garantito in quanto viene rimborsato l’intero valore nominale. Anche in questo caso sono emessi mediante aste.
  • BTP€i (Buoni del Tesoro poliennali indicizzati all’inflazione): tali buoni, introdotti da una quindicina d’anni circa, sono indicizzati all’inflazione con riferimento alla Zona Euro. L’influenza dell’indice riguarda sia il rimborso finale del capitale che le cedole, le quali hanno scadenza semestrale. Con questa forma di Buoni del Tesoro è garantito il rimborso del valore nominale e di conseguenza, qualora i prezzi dei beni dovessero subire un decremento, questo sarà trascurabile ai fini dei calcoli, se il valore ottenuto sarà inferiore all’acquisto. Anche questo genere di titoli hanno emissioni mensili con scadenze fino a 30 anni.

Le figure professionali di consulenza

Un consulente finanziario esperto in mercati azionari o obbligazionari, rappresenta certamente la figura professionale più indicata per poter tracciare un profilo dell’investitore, capire gli obiettivi e i capitali a disposizione ed allocarli sul mercato, mediante i canali più convenienti. Trovare il compromesso più idoneo tra il rendimento e il profilo di rischio, è il compito primario di un buon consulente finanziario. Un buon consulente a cui rivolgersi non è cosa semplice da trovare, non a caso esistono diversi servizi, soprattutto online, che facilitano l’incontro tra domanda e offerta per questo tipo di professione. Uno tra quelli disponibili nel mercato italiano è www.fazland.com, servizio che attraverso il sito web e app mobile, permette di richiedere gratuitamente preventivi per diverse tipologie di consulenza finanziaria, aiutando l’utente che vuole investire i propri risparmi a trovare in poco tempo un consulente affidabile al giusto prezzo.
I Titoli di Stato più sicuri
Mediante investimenti in Titoli di Stato è possibile diversificare il proprio portafoglio ma il modo con cui farlo richiede attenzione e spesso si rende necessario il supporto di un consulente che possa comprendere i nostri obiettivi di investimento e aiutarci nella intrapresa finanziaria.
Ciascun investitore ha un proprio profilo di rischio e per questo ciò che può essere consono ad un soggetto, potrebbe non esserlo per un altro: è in questa situazione che il consulente finanziario è capace di entrare in azione.
I BOT e i CTZ sono gli investimenti che garantiscono un rendimento più sicuro, con una bassa percentuale di rischio; di contro gli altri hanno un profilo di rischio superiore anche perchè l’orizzonte temporale è più esteso.
Se si vogliono investire somme di denaro in un tempo relativamente breve, contenendo al massimo il rischio e garantendosi mal che vada il recupero del capitale inizialmente impegnato, i BOT rappresentano la miglior soluzione possibile che il mercato offre, anche alla luce della tassazione ridotta rispetto ad altre forme di investimento. La medesima considerazione si può estendere agli zero coupon.

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