Prospettive economiche europee in miglioramento

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di Finanza Operativa 4 Aprile 2017 | 15:00

A cura di Sarah Catania, Responsabile per gli Investimenti di Jp Morgan Private Bank in Italia
In un clima di crescente euroscetticismo e di sempre maggiore incertezza politica, il 2017 potrebbe rivelarsi l’anno ad oggi più difficile per l’Unione Europea. Nella sua recente edizione di EMEA Perspectives abbiamo analizzato l’attuale scenario ed afferma che, malgrado la congiuntura difficile, le prospettive per l’Europa diventano ogni giorno più favorevoli.
Anche se il percorso dell’Unione Europea potrebbe essere accidentato da un punto di vista politico, l’economia europea sembra avere tutte le carte in regola per accelerare e offrire opportunità agli investitori nel 2017.
Benché i recenti sondaggi indichino che soltanto la metà dei cittadini europei nutre un giudizio positivo sull’UE e che meno di un terzo si dice favorevole a un’ulteriore integrazione, le prossime elezioni in Germania e in Francia offrono una chance importante ai leader europei. Se l’UE riuscirà a restare unita dopo questi appuntamenti elettorali, gli investitori saranno probabilmente incoraggiati.
Il voto sulla Brexit è stato un campanello d’allarme per i leader europei, che ha messo in luce le profonde disfunzionalità nell’organizzazione dell’Unione e la necessità di porvi rimedio. Essenso il sentiment molto negativo, qualsiasi miglioramento delle prospettive per la regione potrebbe avere un impatto significativo in tutto il settore, promuovendo flussi di capitali e sostenendo i prezzi degli asset.
Negli ultimi sei anni, le stime di crescita degli utili per azione formulate a gennaio dagli analisti per i dodici mesi successivi hanno indicato una crescita del 10% circa in Europa. Tra il 2011 e il 2016, queste previsioni di crescita sono state progressivamente riviste al ribasso per chiudere l’anno in prossimità dello zero. Di conseguenza, gli utili delle imprese europee sono ancora ben al di sotto dei massimi raggiunti di circa il 20%. Il 2017 potrebbe però essere diverso, dato che finora le revisioni al ribasso delle previsioni sono state limitate. “Per la prima volta da molti anni a questa parte, crediamo che per la crescita degli utili europei il potenziale di rialzo sia superiore al rischio di ribasso”, ha aggiunto Sarah Catania.
L’impegno della BCE a mantenere una politica monetaria molto accomodante fino a quando la regione non avrà raggiunto una ripresa in grado di autosostenersi giova all’UE in tre modi. In primo luogo, la promessa del “whatever it takes” della banca centrale resta valida e fornisce una certa protezione dai ribassi. In secondo luogo, i tassi d’interesse rimarranno probabilmente su livelli sufficientemente contenuti, tali da sostenere la ripresa economica senza tuttavia mettere a repentaglio la redditività del settore finanziario. In terzo luogo, le divergenze tra la politica monetaria della BCE e l’orientamento progressivamente più restrittivo della Federal Reserve statunitense dovrebbero impedire un netto apprezzamento dell’euro.
In questo contesto, un certo grado di esposizione alle azioni europee sembra appropriato. È importante ricordare che la regione rappresenta circa il 20% del PIL mondiale e una percentuale analoga dei mercati azionari globali; evitarla completamente può avere dunque significative ripercussioni sulla performance dei portafogli. “L’incertezza è alta ma questo sembra essere riflesso nella sottoperformance registrata dai listini azionari della regione negli ultimi cinque anni. Per quanto possa sembrare prudente, aspettare di avere completa chiarezza potrebbe rivelarsi una strategia onerosa.
In un mondo in cui le valutazioni azionarie sono considerate eque e i rendimenti sono contenuti, l’Europa si presenta come un mercato value che genera dividendi interessanti. Le azioni europee quotano a un rapporto prezzo/valore contabile medio di appena 1,7x, contro il livello di 2x delle azioni globali, e presentano uno sconto doppio rispetto alla media storica del 10%. Al contempo, le azioni europee rendono circa il 4%, un intero punto percentuale in più rispetto alle loro omologhe globali.
Sebbene diversi eventi politici critici minaccino la stabilità della regione, l’UE ha dimostrato più volte la capacità di sopravvivere a periodi irti di insidie. Le prospettive per l’economia europea sono in miglioramento e ciò dovrebbe sostenere la tanto attesa accelerazione della crescita degli utili; nonostante le difficoltà, inoltre, la regione resta la sede di alcune delle società più solide al mondo e un’ottima opportunità per gli stock picker.

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