‘Dieselgate’ e test Rde: le case auto standardizzano i test e studiano motori alternativi

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di Finanza Operativa 5 Aprile 2017 | 10:30

A seguito del ‘dieselgate’, le procedure di test per le emissioni delle automobili, in precedenza piuttosto vaghe, sono diventate più rigide e ora tutte le case automobilistiche europee sono tenute a implementare i test RDE (Real Driving Emissions). A settembre, i test RDE avranno un fattore di conformità 2,1, che diventerà 1,5 entro settembre 2021. I produttori saranno più trasparenti rispetto ai metodi utilizzati nei test e ai risultati ottenuti. Dopo l’implementazione dello standard RDE, l’adozione del ciclo WLTP (World Harmonization Light Vehicle Test Procedure) sarà più semplice.
Lo studio “Executive Analysis of Real Driving Emissions (RDE) and their Implementation” fa parte del programma Automotive & Transportation  Growth Partnership Subscription di Frost & Sullivan. La ricerca rileva che l’introduzione dei test RDE e NEDC-WLTP sarà completata entro il 2017 nell’UE, mentre i mercati con severe normative sulle emissioni, come California e Cina, adotteranno WLTP e RDE solo dopo la loro attuazione in Europa. Altri argomenti correlati a questo ambito sono: WLTP, normativa PMA LED, motori e veicoli elettrici, autocarri e autobus ibridi-elettrici e e-hailing (prenotazione di taxi tramite app).
L’Unione Europea è attualmente focalizzata sulla standardizzazione delle procedure di test a livello globale. Le procedure di test, come RDE, WLTP e NEDC (New European Driving Cycle) aiuteranno la Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UNECE) e l’Associazione dei Costruttori Europei di Automobili (ACEA) a regolare e ridurre le emissioni per tutti gli OEM nelle aree fortemente urbanizzate.
“Il passaggio dal sistema NEDC a RDE è una fase critica, poiché le condizioni di guida reali avranno un impatto maggiore sulle tecnologie di propulsione”, afferma Arvind Noel Xavier Leo, analista di Frost & Sullivan. “Gli OEM dovranno cercare tecnologie alternative, oltre che ottimizzare le tecnologie esistenti per soddisfare i requisiti della procedura di test RDE.”
Una delle maggiori sfide per il passaggio a tecnologie di propulsione avanzate sono i costi elevati. Questo passaggio mette anche alla prova la capacità dei fornitori di servizi tecnici di adattarsi ai cambiamenti; fornitori di servizi come AVL, Ricardo, Continental, ICCT e Bosch hanno migliorato le proprie tecnologie per esaminare e certificare i veicoli delle diverse case automobilistiche, sviluppando tecnologie a basso costo di produzione.
“Gli OEM stanno investendo molto nello sviluppo di tecnologie a basso costo di produzione che possano essere implementate nella propria flotta. L’adozione di WLTP e RDE porterà miglioramenti come ad esempio ridimensionamento, più sistemi di amplificazione, motori a iniezione diretta, ibridazione e sistemi di scarico”, osserva Leo. “Gli OEM cercheranno di ottimizzare queste tecnologie per ottenere risultati senza compromessi nei test RDE.”

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