Steffen (Ethenea): “Banche europee in salute. È il momento dell’equity Europa”

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di Finanza Operativa 5 Aprile 2017 | 14:00

Lo stato di salute del sistema bancario europeo oggi è molto migliore che in qualunque altro momento degli ultimi 10-15 anni. Le banche sono state ricapitalizzate, hanno iniziato a contenere i costi e in alcuni mercati si sono consolidate”. E’ l’analisi di Peter Steffen, che all’interno di Ethenea gestisce il fondo bilanciato Ethna-DYNAMISCH.

Secondo Steffen è arrivato il momento di dare priorità alle azioni europee rispetto a quelle Usa: “Dalla fine del 2016 abbiamo iniziato a preferire l’equity europeo rispetto agli Usa, per almeno cinque buone ragioni”.

Innanzitutto, dopo un decennio di sovraperformance, le valutazioni in Europa, adeguate ciclicamente, sono estremamente attraenti rispetto a quelle americane. In secondo luogo, per la prima volta da molto tempo sia i dati di crescita economica sia i risultati aziendali appaiono migliori in Europa rispetto all’America. Terzo, per un lungo periodo ci sono stati flussi di capitali in uscita dall’Europa e in entrata negli Usa, provocando una forte sottoesposizione degli investitori nell’azionario europeo. Quarto, il sentiment rispetto agli investimenti nell’Eurozona è incredibilmente negativo, come riflesso dei rischi politici, e questo genera opportunità se quei rischi vengono meno. Infine, quinto punto, l’Europa è ancora nelle prime fasi del ciclo di ripresa economica, al contrario degli Stati Uniti, che sono ormai nella fase terminale del ciclo.

Permangono le preoccupazioni per i bassi tassi di interesse e per alcune situazioni fortemente competitive in alcuni mercati regionali, ma tali questioni potrebbero generare delle opportunità se venissero superate e comunque sono già incorporate nelle basse valutazioni.

In coerenza con questo scenario, il fondo Ethna-DYNAMISCH mantiene un’elevata esposizione azionaria, con una quota del 34% concentrata proprio sul mercato europeo: “Sebbene la volatilità possa subire lievi, temporanei aumenti, legati agli sviluppi politici nell’Eurozona”, prosegue Steffen, “riteniamo che la situazione attuale, caratterizzata da valutazioni basse, una solida evoluzione a livello di fondamentali e forte scetticismo nei confronti di possibili sconvolgimenti politici, offra molte opportunità interessanti per il resto dell’anno”. La quota di azioni americane in portafoglio è invece al 18%, in lieve aumento a seguito dell’esposizione sul fronte media & entertainment attraverso il titolo Discovery Communications, noto in Europa per l’emittente Eurosport.

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