Etp, flussi al top per il petrolio

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di Finanza Operativa 5 Aprile 2017 | 15:00

A cura di Etf Securities

La scorsa settimana gli ETP sul petrolio hanno raccolto 73 milioni di dollari, registrando flussi positivi per la quinta settimana consecutiva; il totale degli investimenti si attesta così a 140 milioni di dollari, pari al 9% delle masse in gestione. Gli investitori hanno visto un’opportunità di acquisto nella recente debolezza dei prezzi del petrolio (-8,6% da inizio anno), dovuta alla scarsa osservanza dei tagli alla produzione pattuiti dall’OPEC e alle esportazioni record di greggio dagli Stati Uniti. Gli afflussi a lungo termine non sono ancora tornati ai livelli stratosferici del 2015; a nostro avviso ciò rispecchia i timori degli investitori per i miglioramenti tecnologici nel mercato del petrolio da scisti statunitense, dove i costi marginali di produzione sono scesi a livelli competitivi rispetto all’OPEC, consentendo di fatto ai produttori USA di sottrarre al cartello petrolifero il suo tradizionale ruolo di swing producer. “Restiamo convinti che il potenziale di rialzo dei prezzi del petrolio sia limitato a 55 USD/barile e che continueremo a osservare una scarsa adesione ai contingenti di produzione stabiliti dall’OPEC”, ha affermato Massimo Siano, Executive Director, Head of Southern Europe di ETF Securities.

Gli ETP sulla robotica continuano a beneficiare di solidi afflussi, con investimenti per 20 milioni di dollari la scorsa settimana e 206 milioni dall’inizio dell’anno (quasi il 100% dell’AuM). “Dalla data di lancio nell’ottobre 2014 non abbiamo rilevato neanche una settimana di deflussi. Ciò significa che gli investitori vedono nella robotica un investimento a lungo termine. Altri stili tematici come la sicurezza informatica attraggono un’attenzione simile, con investimenti per 56 milioni di USD dall’inizio dell’anno”, ha osservato Siano.

La settimana scorsa gli ETP sull’oro hanno accusato deflussi per 43 milioni di dollari, ma gli afflussi da inizio anno rimangono positivi a quota 503 milioni di USD. Dal principio del 2017 l’oro ha segnato un rialzo del 7,3%, superando la maggior parte dei mercati azionari e obbligazionari dei paesi sviluppati. Sempre quest’anno altri metalli preziosi, come l’argento e il platino, hanno guadagnato rispettivamente l’11% e il 18%. Crediamo che il fair value di metà anno dell’oro si attesti a 1.300 USD, per via delle forti apprensioni suscitate dall’incertezza sulle politiche di bilancio e di altra natura, abbinate ai timori per l’inflazione. “Il rischio maggiore per l’oro proviene da un inasprimento aggressivo della politica monetaria, che spingerebbe i tassi d’interesse reali in territorio positivo”, ha dichiarato Siano.

Nonostante l’attivazione dell’Articolo 50, non abbiamo osservato operazioni di rilievo sugli ETP collegati alla sterlina, che hanno subito deflussi modesti per appena 0,4 milioni di dollari. Dall’inizio dell’anno gli ETP long sulla GBP hanno raccolto 20 milioni di USD, con un aumento del 33% delle masse in gestione. Dal referendum sulla Brexit del giugno 2016 questi ETP hanno guadagnato il 200%. “Questo indica che gli investitori stanno adottando una posizione contraria rispetto al mercato dei futures, dove le posizioni short sulla GBP sono prossime ai massimi storici”, ha rilevato Siano.

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