I benefici di lungo termine dell’India

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di Finanza Operativa 7 Aprile 2017 | 16:30

A cura di Avinash Vazirani, gestore del fondo Jupiter India Select 
Le recenti elezioni in India hanno confermato l’ampio consenso tra la popolazione di cui gode il partito di maggioranza – il Bharatiya Janata Party, Partito Popolare Indiano. L’esito elettorale dovrebbe essere positivo per la stabilità politica dopo l’impatto dirompente della demonetizzazione di novembre.
L’ultima tornata elettorale in India ha visto il partito del Primo Ministro Narendra Modi – il Bharatiya Janata Party, BJP, o Partito Popolare Indiano – raccogliere ottimi risultati, in particolare nell’Uttar Pradesh, lo stato più densamente popolato del Paese, che ospita il 16% della popolazione Indiana, dove il Primo Ministro si è aggiudicato ben 312 su 403 seggi disponibili. Dal mio punto di vista questo è un segno molto positivo di stabilità politica, dal quale l’India potrà solamente trarre beneficio, poiché implica che le riforme che sta attuando Modi godono del sostegno pubblico, nonostante l’impatto dirompente della demonetizzazione di novembre.
Credo che l’India possa ottenere benefici a lungo termine da diversi trend strutturali:

  1. Il passaggio verso un sistema finanziario più inclusivo meno dipendente dai sussidi (che tendono a comportare dispersioni e ritardi) e verso uno schema di trasferimenti diretti delle sovvenzioni reso possibile dal sistema della carta d’identità biometrica universale che l’India ha adottato..
  2. La nuova tassa sui beni e servizi, che verrà introdotta a luglio 2017, dovrebbe aiutare a creare pari condizioni gli attori organizzati e quelli non organizzate dell’economia, con un vantaggio per le imprese e stimolando maggiori entrate fiscali.
  3. La diffusione della connessione internet veloce nel Paese. L’India è oggi il secondo Paese al mondo – è davanti agli Stati Uniti e segue la Cina – per numero di utenti internet con circa il 76% degli utenti che accede alla rete tramite connessione mobile (un operatore di telecomunicazioni ha recentemente rivelato che i suoi 100 milioni di clienti usano una media di 10 GB di dati al mese[4]).
  4. Il passaggio a regolari conti di risparmio, che è stato spinto dalla demonetizzazione in quanto i cittadini hanno dovuto depositare le loro riserve di liquidità nel sistema bancario.

Ci vorranno probabilmente alcuni mesi perché questi fattori positivi di lungo termine si sviluppino e nel frattempo potremmo assistere ad un periodo di incertezza generale.  I più recenti risultati trimestrali sono stati incoraggianti, ma resta da verificare se i ricavi delle aziende nei prossimi due trimestri saranno in qualche modo impattati. Tuttavia, i prezzi delle azioni si aggirano oggi intorno alle medie di lungo termine, nonostante che ci sia un buon potenziale di miglioramento nella crescita economica a causa del passaggio dei consumi verso un’economia emersa.  Quindi, in conclusione, anche se l’India probabilmente soffrirà nel breve termine, la mia opinione è che questa fase dovrebbe comunque portare a guadagni nel lungo termine.

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