Unipol, prima in Italiana nel settore finanziario secondo il Reputation Institute

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di Finanza Operativa 7 Aprile 2017 | 13:55

Unipol è la prima azienda italiana per reputazione nel settore finanziario (bancario e assicurativo) con un punteggio di 69 punti/100 secondo la classifica 2017 Italy RepTrak® (indice presso l’opinione pubblica) diffusa oggi da Reputation Institute, Un traguardo importante in un settore che – soprattutto negli ultimi anni – ha registrato la crisi del comparto bancario. Diversa la percezione del comparto assicurativo che, nel corso degli ultimi 5 anni, ha saputo differenziarsi con una reputazione media passata da 63,1 punti (2011) a 65,0 punti (2017).

Il Gruppo Unipol è riuscito a conquistare quasi 10 punti di reputazione in tre anni (da 59,9 nel 2014 a 69,0 nel 2017): una crescita superiore alla media del settore  che gli ha consentito di arrivare ai vertici del ranking del comparto assicurativo. Unipol sta proseguendo il percorso iniziato nel 2014, quando a seguito della fusione con Fondiaria-Sai è diventato uno dei principali player del settore assicurativo e finanziario del Paese: un’operazione che, nel giudizio degli italiani, ha saputo conferire solidità e prospettive di crescita al Gruppo.

Unipol considera la reputazione una leva manageriale capace di attivare un cambiamento culturale che può promuovere la creazione di valore e adotta un approccio integrato che tiene in costante allineamento le attività di costruzione e di protezione della reputazione.

Il modello operativo di reputation management in Unipol si caratterizza anche per ampiezza di analisi (sono sette i gruppi di stakeholder di cui si raccolgono periodicamente percezioni e aspettative: opinione pubblica, dipendenti, clienti, agenti, comunità finanziaria, giornalisti, istituzioni), prospettiva interna/esterna che permette di confrontare percezioni e aspettative sia interne (top management e dipendenti) che esterne all’azienda (altri pubblici) e infine un allineamento strategico con il quale le diverse funzione aziendali sono chiamate a contribuire alla realizzazione degli obiettivi reputazionali (creazione e protezione) partendo da un cruscotto di lavoro e azioni condivise.

Lo scorso ottobre Unipol è stato protagonista a Boston al “Global Reputation Leaders Network Summit” importante e riconosciuto evento internazionale, dove le più importanti aziende mondiali si confrontano per condividere le strategie di gestione della reputazione e le migliori best practices.

Unipol è stato considerato un “best case” perché ha saputo comprendere, prima e meglio di altri, l’importanza di posizionare la reputazione come asset aziendale da  valorizzare (con la comunicazione), da proteggere (gestione del rischio)  e da porre in stabile relazione con le metriche di business per entrare a far parte del processo di business planning. In termini di rendicontazione, già a partire dall’esercizio 2016, i principali kpi reputazionali sono entrati nel bilancio integrato del Gruppo Unipol, redatto secondo i principi IIRC  per offrire una visione d’insieme delle informazioni finanziarie e delle performance ambientali, sociali e di governance

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