Beni rifugio in forte recupero

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 12 Aprile 2017 | 16:00

A cura di Etf Securities

Gli afflussi di capitali in ETP lunghi sull’oro hanno toccato i 42 milioni di dollari per via del deterioramento del clima di fiducia, causato dall’attacco aereo statunitense contro la Siria in reazione all’uso di armi chimiche da parte di Damasco. ll presidente russo Putin ha condannato l’attacco americano contro la Siria e sospeso l’accordo siglato con gli Stati Uniti per evitare ostilità nello spazio aereo siriano. L’intensificarsi delle tensioni tra Washington e Mosca ha spinto il prezzo del metallo giallo al rialzo dell’1,7% a US$ 1.270 l’oncia, il livello più alto dallo scorso novembre. L’apprezzamento accumulato da inizio anno è del 10%. “Inoltre, il rendimento dei Treasury decennali è sceso di 3 pb al 2,31%, anche a causa di strategie difensive e del dato sull’occupazione inferiore alle attese (i nuovi posti di lavoro creati nel settore non agricolo sono stati 98.000, contro stime di 180.000)”, ha commentato Massimo Siano, Executive Director – Head of Southern Europe di ETF Securities.

Dopo cinque settimane consecutive di flussi in entrata, gli ETP sul greggio hanno accusato deflussi per 19 milioni di dollari a fronte delle prese di beneficio degli investitori. L’inatteso aumento di 1,6 milioni di barili delle scorte statunitensi non è stato sufficiente a compensare l’impatto positivo sui prezzi dei fermi di produzione nel Mare del Nord e in Canada. Inoltre, nella seduta giornaliera le quotazioni del greggio sono salite di ben il 2% dopo la notizia dell’attacco Usa contro la Siria. Riteniamo tuttavia esagerata tale reazione, dato che la Siria non è un produttore di petrolio importante. I timori dei mercati potrebbero forse riguardare piuttosto la reazione di Russia e Iran, alleati della Siria. Tuttavia, l’Iran sarà in grado di aumentare la produzione mentre altri paesi dell’OPEC la stanno ridimensionando. La Russia è ancora ben lungi dall’aver operato tagli alla produzione sufficienti a tenere fede agli impegni presi nel quadro dell’accordo tra paesi OPEC e non OPEC. “Giudichiamo la correzione a breve termine dei prezzi petroliferi una reazione fisiologica all’attacco militare statunitense” spiega Siano.

Gli ETP sui metalli industriali hanno registrato afflussi per 11 milioni di dollari a fronte del rafforzamento dei dati macroeconomici. I prezzi dei metalli industriali hanno ricevuto sostegno dal miglioramento dei dati economici e dal rialzo dei listini di borsa. “Tuttavia, le quotazioni hanno accusato un lieve ribasso dopo la notizia dell’attacco Usa contro la Siria, dovuto alla rotazione dagli investimenti ciclici a quelli difensivi” ha puntualizzato Siano.

La settimana scorsa gli ETP corti sull’EUR hanno registrato deflussi per US$ 18,8 milioni e quelli lunghi afflussi per 3,2 milioni do dollari.La dichiarazione che “la ripresa sta migliorando e potrebbe essere in fase di accelerazione” rilasciata giovedì scorso dal presidente della BCE Draghi a un convegno presso l’Università Goethe di Francoforte potrebbe aver favorito il miglioramento del clima di fiducia” nota Siano.

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