Mercati di frontiera, tre occasioni da non perdere

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 21 Aprile 2017 | 18:00

A cura di Adrian Pop, Head of Asia di East Capital

Gli elevati tassi di crescita e le strutture demografiche sono solo due dei motivi per cui investiamo nei mercati di frontiera asiatici. L’economia del Vietnam è cresciuta del 6,2% nel 2016 e per il 2017 prevediamo rimarrà al di sopra del 6%. L’economia del Pakistan dovrebbe crescere più del 5% quest’anno, rappresentando il più alto tasso di crescita per il paese negli ultimi 10 anni.

Inoltre, Vietnam, Pakistan e Bangladesh sono tra i primi 15 Paesi al mondo in termini di popolazione, e unitamente contano circa 450 milioni di abitanti, di cui circa il 50% al di sotto dei 30 anni, mostrando i tutti i presupposti per un mix incredibile. Le società hanno accesso a mercati domestici vasti ma che in molti casi mostrano ancora un livello di penetrazione inferiore al potenziale. Una rapida crescita economica, così come una popolazione ampia e giovane, formano un contesto positivo.

In Vietnam, i poderosi flussi di investimenti stranieri degli ultimi anni hanno creato posti di lavoro e hanno portato l’export del paese verso prodotti a maggior valore aggiunto. L’elettronica di consumo rappresenta una parte sempre crescente delle esportazioni vietnamite, che solo una decina di anni fa non esisteva. Gli investimenti diretti provengono dai paesi maggiormente sviluppati dell’Asia, come la Corea del Sud, il Giappone e Singapore, con Samsung Electronics, per esempio, che ha costantemente aumentato la capacità produttiva nel paese negli ultimi anni, e che oggi vale il 23% dell’export del paese nel 2016. La creazione di posti di lavoro finalizzati alla produzioni di beni a maggior valore aggiunto porta ad un aumento del livello dei salari, che rappresenta un elemento fondamentale per il consumo.

Per quanto riguarda le riforme, la più importante, ha riguardato la modifica alla legislazione sul limite alla proprietà straniera delle società, insieme alla quotazione delle società a partecipazione statale.

Nel caso del Pakistan, l’ingente spesa pubblica in progetti infrastrutturali, energetici e di servizi, che sono in corso grazie al supporto offerto dalla Cina, saranno un importante driver per l’economia quest’anno così come in quelli a venire. Gli investimenti nell’ambito dei progetti inerenti al China Pakistan Economic Corridor dovrebbero essere, in totale, più di 50 miliardi. Il completamento di questi sosterrà ulteriormente la crescita economia e migliorerà la fornitura di energia del paese. Aumentare la capacità energetica è cruciale per il Pakistan, che non sta generando una sufficiente quantità di energia per supportare un maggior tasso di crescita economia.

Il Pakistan è tra i paesi che maggiormente attrae l’interesse degli investitori internazionali, in quanto è il mercato asiatico più liquido, non prevede restrizioni alla proprietà straniera, le valutazioni sono contenute e l’indice MSCI ha deciso di riclassificarlo a livello internazionale da “Paese di Frontiera” a “Paese Emergente”. Ironicamente, secondo i dati a nostra disposizione, lo scorso anno gli investitori stranieri sono stati “venditori netti” di titoli azionari pakistani. Questo è probabilmente riconducibile ai riscatti cui hanno dovuto far fronte i fondi sui mercati emergenti in quel periodo. A nostro avviso, infatti, questa dinamica è completamente slegata dai solidi fondamentali del mercato ed è per questo che, nonostante la dinamica negativa degli investitori stranieri, il mercato azionario pakistano è stato il quinto mercato azionario in termini di performance nel 2016 con un +46,4% in dollari americani. Il Pakistan resta dunque uno dei nostri mercati di frontiera preferiti e siamo convinti che l’inclusione del Paese nel benchmark dei Paesi Emergenti nel 2017 porterà un crescente flusso di capitali nel mercato. In più, il Pakistan avrà uno dei dividend yield più alti tra gli emergenti a livello globale, intorno al 5%. I titoli azionari sono a buon mercato, anche a fronte della solida performance messa a segno nel 2016, scambiando a 11,2 volte gli utili attesi nel 2017.

Il segreto della selezione per i Mercati di Frontiera Asiatici Con popolazioni vaste, solide dinamiche demografiche, crescenti livelli di reddito e mercato sotto-sviluppati, favoriamo il segmento delle società legate ai consumi. Anche le società di vendita al dettaglio rappresentano un altro modo per acquisire esposizione ai consumatori, e il commercio al dettaglio moderno si trova proprio nelle prime fasi di sviluppo. La maggior parte dei prodotti sono ancora commercializzati tramite piccoli negozi a conduzione familiare. In più, siamo positivi sulle società attive nel settore del turismo, in quanto riscontriamo un sostanziale aumento del numero dei passeggeri, l’espansione delle flotte delle compagnie aeree, così come l’apertura di nuove rotte dall’estero verso questi paesi.

In Pakistan, ci piacciono le banche, dove vediamo ulteriore potenziale di upside in scia alle aspettative di una più rapida crescita dei prestiti, della potenziale inversione del ciclo espansivo di politica monetaria, che fa bene ai margini, così come ai potenziali flussi dovuti all’inclusione nel benchmark MSCI sui Paesi emergenti.

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