Arbitraggi, dalla teoria alla pratica

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di Finanza Operativa 24 Aprile 2017 | 17:00

Di Daniele Bernardi, amministratore delegato di Diaman Scf

L’arbitraggio nei mercati finanziari è quella operazione che consente andando lunghi di un’asset e corto di un’altro, di speculare sul misspricing (errato allineamento di chi effettua il prezzo) presente su mercati diversi in molte occasioni, tecnicamente garantendo un guadagno dalle inefficienze stesse..

Partiamo dall’inizio, Eugene Fama nel 1970 pubblica un paper divenuto poi famosissimo sulla teoria dei mercati efficienti, sostenendo che gli stessi esistono almeno in forma debole, (vi invito a leggete su wikipwdia qualche informazione utile a tal proposito)..

Le evidenze empiriche degli oltre 40 anni di mercati sembrano invece dimostrare che i mercati non sono efficienti nemmeno in forma debole; le asimmetrie di prezzo, di informazioni, di capacità valutativa fanno si che sia possibile realizzare delle strategie di investimento che nel lungo termine sono in grado di battere il mercato stesso, e lo dimostrano molti casi di successo come Reinassance Technology, Winton Capital, Millennium, AHL e tanti altri Hedge Fund di successo a New York e Londra.

Teoricamente, ma solo in parte praticamente, la presenza di arbitraggisti permette ai mercati finanziari di essere più efficienti, facciamo un esempio sul Forex:

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Immaginate di possedere tre account diversi in altrettanti broker in America (A), in Inghilterra (B) e in Giappone (C9, in una determinata ora del giorno ci sono i prezzi della figura (i valori sono diversi da quelli attuali, perdonerete l’immagine vecchia):

Immaginate di avere 1000 Pound nel conto B, li convertite in dollari e così avete 1600 dollari; nel conto a negli stati uniti convertite 1600 dollari in Yen e quindi vi ritrovate con 131.200 Yen; nel conto C a questo punto convertite 131.200 Yen in Pound con il concambio di 128, otterrete 1025 Pound; avete guadagnato il 2,5% a cui togliere i costi di conversione e i costi di mantenimento dei conti separati.

Comprenderete che più persone effettuano le operazioni, più il differenziale dei vari cambi in giro per il mondo si assottigliano e comprenderete anche che tali operazioni devo essere svolte in lassi di tempo molto piccoli per evitare il rischio che le valute si muovano e quindi riducano i guadagni o addirittura producano piccole perdite.

Queste operazioni si possono fare anche tra ETF dello stesso emittente però quotati in paesi diversi, con titoli azionari quotati in più borse mondiali; l’esistenza di arbitraggisti garantisce che i prezzi siano sempre molto allineati in tutte le parti del mondo.

Però queste operazioni ho scoperto che si possono fare relativamente facilmente, a condizione di essere un buon trader, anche con certificati di investimento e i loro sottostanti.

 

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