Le elezioni francesi nel contesto mondiale: la view di Dorval

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di Finanza Operativa 27 Aprile 2017 | 12:30

I risultati del primo turno delle elesioni presidenziali in Francia hanno mostrato un paese molto diviso politicamente, dove la metà dei votanti si è spostata sui candidati radicali, un record. Queste evoluzioni sono in linea con quanto osservato in altri paesi, come Inghilterra o Stati Uniti. Tuttavia, i partiti radicali francesi hanno poche chance. Il programma del Fronte Nazionale incontra obiezione da tutte le diverse controparti. Gli elettori di sinistra vi vedono una minaccia per la democrazia, e quelli di destra – in particolare i più anziani – rifiutano un programma economico troppo di sinistra e chiaramente anti europeista. Solo il 22% dei francesi vuole il ritorno del franco. A logica, dunque, i sondaggi suggeriscono che il candidato pro Europa Emmanuel Macron sarà eletto il prossimo 7 maggio con un 60% circa di voti.
Qual è la situazione secondo Dorval AM del contesto economico di questa elezione, a livello mondiale e a livello francese ? Queste elezioni si svolgono all’interno di un contesto economico molto favorevole. A partire dalla scorsa estate, per la prima volta dopo il fallimento di Lehman Brothers nel 2008, stiamo assistendo a una ripresa mondiale sincronizzata. Tutte le regioni a livello globale sono in crescita quest’anno, in particolare i paesi emergenti e l’area euro. In Europa la sorpresa favorevole arriva da due paesi che erano ormai ai margini della ripresa da lungo tempo: la Francia e l’Italia. Le analisi fatte sulle aziende indicano, senza ombra di dubbio, che l’economia francese dopo l’autunno ha visto un importante accelerazione, in settori precedentemente in crisi come ad esempio quello delle costruzioni. In Italia, la ripresa è più recente, ma è sempre più convincente, in particolare nel settore industriale. Alla luce di ciò, le aziende quotate all’interno della zona euro mostrano risultati sempre più solidi, più della metà di queste nel corso del 2017 registrerà profitti in crescita a due cifre.
Secondo Dorval AM, queste elezioni minacciano la dinamica favorevole? Potenzialmente, le elezioni francesi portano un rischio maggiore, quello di rimettere in questione in modo radicale l’infrastruttura istituzionale e monetaria della zona euro. Questo sarà anche uno dei maggiori temi per il secondo turno. Come si è potuto osservare nel 2011 e nel 2012, questo genere di crisi può condurre alla recessione. Gli investitori stranieri detengono circa 900 miliardi di euro del debito francese, posizione che fino a oggi è rimasta stabile dalla crisi dell’euro.
Quale sarebbe la loro predisposizione se il prossimo capo di stato francese dovesse portare avanti un progetto anti-euro? I rischi non sono pochi. È la ragione per cui, malgrado una dinamica economica molto favorevole, le azioni della zona euro sono sottoposte a uno sconto di circa il 10% rispetto alla media storica delle valutazioni standard delle azioni europee in rapporto a quelle americane. Questo premio dovrebbe essere eliminato
nel caso il prossimo presidente ancorasse solidamente il suo programma alla struttura europea. In base ai sondaggi, questo scenario favorevole per i mercati sembra essere molto probabile.

I risultati del primo turno delle elezioni presidenziali hanno un qualche impatto sul vostro portafoglio e sulle vostre asset allocation? Si. Abbiamo prudentemente ridotto le nostre esposizioni al rischio all’interno dei nostri fondi flessibili nel corso della campagna elettorale attraverso delle strategie di copertura. Le abbiamo ora nuovamente incrementate al 75% per Dorval Convictions. I nostri fondi sono ormai ben investiti sui nostri temi favoriti: ripresa dell’investimento e del settore delle costruzioni in Europa, sui titoli bancari, su azioni di PMI e su aziende esposte ai mercati emergenti. E ben inteso anche sulla digitalizzazione dell’economia, che resta un tema centrale per Dorval AM. Continueremo a seguire l’evoluzione dei sondaggi da qui al secondo turno, pronti ad apportare nuove modifiche alle allocazioni qualora necessario.

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