Articolo 30 bis tra desiderio e realtà

A
A
A

Il tema di maggiore attenzione e conflitto del decreto è l’inquadramento del servizio di consulenza e dell’offerta fuori sede.

Giuseppe G. Santorsola di Giuseppe G. Santorsola7 luglio 2017 | 05:41

Con lentezza e incertezze prosegue l’attuazione della direttiva Mifid 2. Il tema di maggiore attenzione e conflitto del decreto è l’inquadramento del servizio di consulenza e dell’offerta fuori sede. Mi sono spesso espresso sul primo tema dovendo adattare la mia opinione di fondo rispetto alle obiettive condizioni sproporzionate del mercato. Tutti gli operatori sono di fatto consulenti e l’Ocf li registra in tre elenchi separati. Con l’articolo 30 bis si intende regolare l’attività fuori sede del servizio consentendola a tutti e tre su proposta del Mef, con il consenso della Consob e l’opposizione degli ex promotori. Con le dovute cautele e la massima comprensione delle varie motivazioni, desidero sottolineare tre aspetti:
– se la consulenza è consentita alle tre categorie, non vi sono motivi logici per negarne l’esecuzione fuori sede a ciascuna;
– se l’ostacolo è di natura giuridica per la responsabilità per eventuali danni verso il risparmiatore, si può cambiare la norma, non escludere l’operatività per i fee only; ritengo invece che le società di consulenza debbano proteggere i loro cf in termini di responsabilità;
– le caratteristiche stesse della consulenza reclamano l’attività fuori sede, per meglio interpretare obiettivi, propensioni e caratteristiche del cliente; la comprensione dei bisogni e la ricerca della loro soddisfazione tramite strumenti e servizi finanziari deve basarsi su una completa e trasversale valutazione delle peculiarità e dei comportamenti del cliente. Mi permetto di sottolineare come logiche di divieto non corrispondano a principi di concorrenza; l’obiettivo di proteggere l’utente finale può essere raggiunto con soluzioni diversificate e senza imposizioni che renderebbero inefficiente l’operato dei fee only e delle Scf. Tutto ciò tenendo conto che quasi 40 anni di vicinanza agli ex pf mi consentono di valutarne il loro costante successo. Recenti esperienze mi confermano che molti ex pf bancari e di sim necessitano di colmare lacune professionali prima di poter operare con competenza nella consulenza tied.


Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Rendiconti Mifid 2, cara Consob ti scrivo

Rendiconti Mifid 2, Bufi (Anasf) paladino della trasparenza

MTF e OTF, cosa cambia con Mifid 2

Mifid 2, il punto di Assogestioni su conoscenza e competenza

Oggi su BLUERATING NEWS: sale lo spread, i rendiconti dei costi post Mifid 2

Consulenti, rinvio in vista per i rendiconti Mifid 2

Consulenti: a lezione di Mifid 2

Consulenti, così il digitale vi aiuterà

Il consulente “proletario” trionferà

Derivati, parte l’offensiva della vigilanza dopo Mifid 2

Consulenti e Mifid 2, così cambiano i clienti

Consulenti: ok tutele, ma che costi

Mifid 2, basta parlare sempre di tariffe

Assoreti: parte la grande sfida della Mifid 2

Mifid 2, serve sempre più ricerca

La grande festa sta per finire?

Mifid 2, attenti al quinto effetto

Mifid 2, attenti al quinto effetto

Consulenti, soluzioni per tutte le skill

Consulenti, quale modello distributivo prevarrà?

Consulenti, linee guida d’autunno

Bufi (Anasf): le mani di Mifid 2 nelle tasche dei consulenti

Consulenti, più pepe al reclutamento con Mifid 2

Mifid 2, se il consulente diventa green

Mifid 2, primi effetti collaterali

Gestione a prova di conflitti

Polizze vita, la Mifid 2 può spingere le unit linked

Consulenti, alle Poste si studia Mifid 2

Nuova era per le polizze

Mifid 2, il cliente non è obbligato a rispondere al questionario

Mifid 2? Sarà un successo a patto che..

Mifid 2, che guaio per i produttori

Consulenza ad alta tensione

Ti può anche interessare

Più etica nei comportamenti

La finanza comportamentale è molto popolare tra i consulenti finanziari, in quanto consente di comp ...

C’è sempre una prima volta

L’Italia è il Paese più bello del mondo, dove gran parte degli abitanti della Terra vorrebbe ...

È solo un Bollettino, non un dogma di fede

Il dogma dell’infallibilità papale, per chi ci crede, è tale solo quando il successore di San Pi ...