Terra dei robo-advisor? Più bisogno di cf “fisici”

A
A
A
Andrea Giacobino di Andrea Giacobino 1 Settembre 2017 | 06:19
Ai raggi X l’industria americana: nel Paese della finanza digitale aumentano i consulenti, le masse in gestione e le posizioni lavorative.

La 17a edizione di “Evolution Revolution”, studio annuale realizzato congiuntamente dalla Investment Adviser Association (IAA) e dalla National Regulatory Services (NRS) descrive la consulenza finanziaria americana come un settore forte che ha resistito a cambiamenti significativi, nonostante il paese sia la culla dei robo-advisor. Si tratta dell’analisi più completa sull’industria, per l’abbondanza di dati disponibili ricavati dalla Security and Exchange Commission (SEC). Ecco di seguito una panoramica sui risultati-chiave.
• Il numero di consulenti di investimento registrati presso la SEC continua a crescere. Per la precisione, l’universo degli investment advisor registrati è cresciuto di 12.172 unità nel 2017, con un incremento netto del 2,7%.
• Il settore della consulenza finanziaria continua a registrare una forte crescita delle posizioni lavorative di advisor per gli investimenti. Nel 2017, infatti, il comparto conta un totale di 778.002 dipendenti non impiegatizi, sostanzialmente il linea con il 2016. Tuttavia ben 400.163 persone su 778 mila forniscono servizi di consulenza per gli investimenti (comprese le attività di ricerca), con un robusto aumento di 13.631 unità rispetto al 2016.
• La stragrande maggioranza dei consulenti d’investimento registrati è rappresentata da piccole imprese. Nel 2017, infatti, il 56,8% delle società di consulenza dà lavoro a meno di 10 addetti con funzioni non impiegatizie, mentre l’87,4% delle imprese di consulenza ha meno di 50 addetti. Nell’intero settore il numero medio dei dipendenti è di 9.
• Gli asset under management gestiti dai consulenti di investimento sono un totale di 70,7 trilioni di dollari, somma cresciuta del 5,8% rispetto ai 66,8 trilioni di dollari nel 2016. Questo aumento è probabilmente dovuto ad una forte performance del mercato azionario nell’ultimo anno.
• I consulenti di investimento registrati a livello federale servono più di 35,6 milioni di clienti. Il numero di società di consulenza che dichiarano di fornire advisory esclusivamente a distanza attraverso un sito web interattivo è aumentato da 20 unità a ben 146 unità.
• I clienti classificati come Individuals sono la principale categoria di clienti dei consulenti di investimento, mentre i piani pensionistici sono la seconda categoria più importante. Quasi il 61% dei consulenti serve sia investitori classificati come high net worth individual, sia altri investitori di fascia più bassa. Il 45,6% degli advisor ha riferito che almeno uno dei loro clienti ha un piano di pensione o un piano di condivisione dei profitti. Le stime mostrano che la clientela classificata come Individuals rappresenta 8,9 miliardi di dollari di asset, mentre i clienti afferenti a un piano pensionistico o ai profit-sharing plan rappresentano 6,2 trilioni di dollari di asset sul citato totale di 70,7 trilioni.
I numeri americani sono importanti. Ma sono soprattutto significativi per dimostrare che proprio la patria dei robo-advisor ha più bisogno di consulenza finanziaria fisica.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Banche, il futuro tra robo advisor e digitalizzazione

Azionario Usa, cosa attenderci per le prossime settimane

Il robo advisor sulle ali del Dragone

NEWSLETTER
Iscriviti
X