Il vero patrimonio dei cf è quello dell’esperienza

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Andrea Giacobino di Andrea Giacobino9 luglio 2018 | 06:30

I primi mesi del 2018 dei consulenti finanziari italiani sembrano confermare i trend positivi emersi nell’anno precedente. Con riferimento alla popolazione complessiva dell’Albo, i cf abilitati all’offerta fuori sede risultano essere 56.314 – di cui attivi, cioè con mandato, 36.023 (64%) – pari all’1,1% in più rispetto allo stesso periodo del 2017.
Nei primi quattro mesi di quest’anno, ha ricordato la Relazione Annuale 2017 dell’Ocf (vedi pagg. 14-15, n.d.r.) i provvedimenti di iscrizione adottati sono pari a 975. Il 60,4% delle iscrizioni si riferisce a consulenti che sono risultati idonei alla prova valutativa, il 29,9% è relativo a iscrizioni per possesso dei requisiti di professionalità e il 9,6% è costituito da re-iscrizioni. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (1.169) si registra una diminuzione. Tuttavia il saldo tra le iscrizioni e le cancellazioni è positivo (+444), sebbene inferiore rispetto a quello del 2017 (+732), assestandosi intorno ai livelli del 2016.
I nuovi mandati sottoscritti dagli intermediari autorizzati sono 397 e la maggior parte di questi (54,4%) continua a essere riferita a professionisti dipendenti. Nel 2018, in linea con le indicazioni e le soluzioni operative già adottate nel biennio precedente e finalizzate a una migliore e attenta pianificazione della prova da parte dei candidati, sono state previste cinque sessioni di esame, con appelli mensili alternati nelle sedi di Milano e Roma e un appello annuale nelle sedi di Palermo e Venezia a partire dal mese di febbraio.
La Relazione Ocf evidenzia altri aspetti interessanti dell’industria. Come quello che dimostra come i cf siano portatori di una significativa esperienza professionale, considerato che circa la metà (50,4%) è iscritta all’albo da non meno di 15 anni e che il 49,1% dei consulenti che ha avuto un mandato presenta un’anzianità lavorativa superiore a 10 anni. Con riferimento ai periodi di iscrizione all’Albo, infatti, il 75,3% dei consulenti risulta essere iscritto per un periodo complessivo superiore a 5 anni e il 64,4% superiore a 10 anni. I professionisti con un’anzianità inferiore ai 5 anni sono pari al 24,7% a fine dello scorso anno e l’andamento risulta pressoché analogo a quello del 2016.
Con riferimento poi ai periodi di anzianità lavorativa, la netta maggioranza (61,2%) dei consulenti iscritti all’albo è portatrice di un’esperienza professionale complessiva superiore ai 5 anni e la maggior parte dei 19.548 consulenti non attivi al 31 dicembre 2017 (cioè il 57,3%) ha maturato un’esperienza professionale nel settore. I risultati esposti confermano che i consulenti finanziari hanno una posizione professionale consolidata grazie a un importante patrimonio di relazioni, esperienza e competenze maturate, indicazione che ben si riscontra osservando anche la durata dei mandati correnti sottoscritti dai consulenti; infatti, il 53,4% dei consulenti finanziari in attività ha sottoscritto il mandato corrente (cioè opera con la stessa azienda) da almeno 6 anni.


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