Grandi manipolazioni

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di Fabrizio Tedeschi 29 Dicembre 2016 | 13:25
“Luci & Ombre”, da Bluerating gennaio 2017

Le ultime decisioni Consob in materia di market abuse riguardano operazioni di piccoli trader che con moderne tecnologie riescono a fare manipolazioni su titoli spesso “sottili”.

Molto più interessante e importante sarà analizzare le grandi manipolazioni, quelle con importi rilevanti e che mettono seriamente a repentaglio l’integrità dei mercati. La manipolazione è un reato spesso indimostrabile perché la medesima operazione può essere lecita o illecita in relazione alle finalità che si propone l’autore. Negli ultimi tempi due situazioni hanno attirato l’attenzione e dovrebbero essere oggetto di approfondimento da parte della Consob e di qualche procura più attiva di altre in merito. Ci riferiamo alla notizia o fuga di notizie relative alla resolution di ben 8 banche italiane. Non interessa in questa sede esaminare l’aspetto politico della vicenda ma quello di mercato. I punti da chiarire sono diversi. C’è stata una fuga di notizie? C’è stata una volontà manipolatoria del mercato (non del referendum)? Le notizie riportate erano vere o false? Erano giudizi, previsioni o altro coperto dalla libertà di pensiero e stampa? Su questi aspetti è necessario aprire una qualche forma d’indagine vuoi amministrativa vuoi giudiziaria. Per certi versi è molto peggiore la notizia (vera o falsa che sia) di una serie di resolution che non l’abbassamento d’un rating. Si tratta di andare a vedere quanto sia vera la notizia o quanto sia stato fatto ad arte o anche solo per leggerezza per colpire il mercato. Altra situazione da sviscerare è quella tra Vivendi e Mediaset. Fininvest ha presentato un esposto ma già il comunicato lo era. Sarà interessante vedere come si concluderà la vicenda. Il relativo giudizio, penale o amministrativo che sia, sarà il paradigma di futuri comportamenti. E se non ci fosse nessuna indagine anche questo sarebbe un giudizio. Il mercato vuole conoscere cosa si può fare prima di comprare o vendere titoli. È auspicabile che la conclusione (qualunque essa sia) porti a una chiara definizione del discrimine tra operazioni lecite e illecite.

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