Dottori commercialisti, affari in lieve crescita

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di Luca Spoldi 7 Agosto 2019 | 12:58

Dottori commercialisti, business in crescita

Nonostante le difficoltà economiche, i dottori commercialisti vedono crescere il loro business: i circa 64mila dottori commercialisti esistenti a fine 2018 circa hanno infatti dichiarato un volume d’affari di 7,3 miliardi di euro (di cui 5,9 miliardi riferito agli uomini e 1,4 miliardi alle donne), in crescita del 2,4% rispetto all’anno precedente. In aumento anche il reddito totale dichiarato nel 2018 (riferito al 2017) che ha superato i 4,1 miliardi di euro (+ 2,1% rispetto all’anno precedente), di cui quasi 3,3 miliardi appartenente agli uomini e oltre 852 milioni alle donne. I dati sono emersi dal Reputational Report 2018 realizzato dalla Cassa dottori commercialisti (Cnpadc), quest’anno alla sua seconda edizione.

Si guadagna di più in Trentino Alto Adige

Scorrendolo si scopre che il reddito medio di un dottore commercialista (dichiarato nel 2018, riferito al 2017) è lievemente aumentato da 64.000 a 64.300 euro, mentre il volume d’affari medio è cresciuto da 113.500 a 114.400 euro. A livello territoriale è il Trentino – Alto Adige, con oltre 111 mila euro, la regione dove si è registrato il maggior reddito medio dei dottori commercialisti (oltre che il volume d’affari medio più alto, pari a 208mila euro), seguita da Lombardia con più di 103 mila euro di reddito medio e un volume d’affari di quasi 190mila euro, e Piemonte con un reddito medio di quasi 80 mila euro e 147mila euro di volume d’affari.

Guadagni: si riduce il gap di genere

Se gli uomini hanno guadagnato nettamente più delle donne, queste ultime hanno fatto registrare incrementi maggiori sia nel reddito che nel giro d’affari. Il reddito delle professioniste passa infatti da 40.100 a 40.800 euro e il volume di affari da 65.600 a 66.900 euro, con un incremento rispettivamente dell’1,75% e dell’1,98%. I colleghi uomini vedono invece il reddito passare da 75.500 a 75.700 euro e il volume di affari da 136.400 a 137.400 euro, rispettivamente +0,26% e +0,73%. A fine 2018 erano 68.552 i dottori commercialisti iscritti a Cnpadc, di cui 46.263 uomini e 22.289 donne, con una variazione totale del 2% rispetto a fine 2017.

Anedda: occorre puntare su innovazione

“L’incremento, seppure contenuto, dei redditi e dei volumi d’affari medi – ha commentato Walter Anedda, presidente della Cassa dottori commercialisti – conferma la capacità, già manifestata nel tempo, dai dottori commercialisti di produrre reddito malgrado l’attuale periodo storico, adeguando le prestazioni fornite all’evoluzione del mercato. Siamo convinti che occorrerà puntare su innovazione, nuovi mercati e nuove competenze per accompagnare il dottore commercialista verso la professione del futuro”.

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