Prestiti alle imprese, la via italiana è la più tortuosa

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di Luca Spoldi 4 Giugno 2020 | 16:03

Prestiti agevolati, chi li ha visti?

I 25 mila euro di prestiti interamente garantiti dallo stato? Per ora più che essere una misura per il rilancio dell’Italia sembrano poter essere l’argomento di una puntata di Chi l’ha visto. Secondo quanto emerge dal rapporto della Commissione d’inchiesta sul sistema bancario, su 559.139 domande presentate agli istituti di credito italiani quelle accolte o erogate sono 290.114 (il 51,8%). Da notare che il Fondo centrale di garanzia per le Pmi segnala sul proprio sito come ad oggi siano pervenute in totale 495.590 domande (di cui 450.042 sotto i 25 mila euro) per circa 23,3 miliardi di euro (di cui 9,25 miliardi circa sotto i 25 mila euro).

Usa e Germania finanziano, Italia offre garanzie

Se commercianti e artigiani piangono, non va meglio a chi prova a chiedere prestiti oltre i 25mila euro, anzi in questo caso quelli accolti o erogati (48.252) sono meno di un quarto (24,1%) rispetto alle domande presentate (11.663). Il problema sembra rappresentato dalla procedura. Per offrire un sostegno alle Pmi italiane il governo, a differenza di altri come in Germania, Stati Uniti o Belgio che hanno erogato direttamente i prestiti, ha preferito limitarsi a fare leva sul sistema di garanzie del Fondo centrale di garanzia per le Pmi.

Sopra i 25 mila euro procedura laboriosa

Per i prestiti di importo superiore ai 25.000 euro, l’accesso al Fondo necessita infatti anche di una valutazione del profilo economico-finanziario dell’azienda richiedente, sulla base dei dati dei bilanci chiusi, sicché i tempi di lavorazione per tali pratiche sono più lunghi di quelli per i prestiti sino a 25.000 euro che godono di una procedura semplificata. L’impresa o il professionista deve infatti compilare solo il modulo di domanda della garanzia predisposto dal gestore del Fondo e presentarlo a una banca.

Sotto i 25 mila euro l’autocertificazione velocizza

L’autocertificazione deve peraltro indicare una serie di requisiti, tra i quali il possesso dei requisiti di Pmi e l’aver subito danni a causa dell’emergenza Covid-19. Inserita la domanda sul portale del Fondo, la banca non deve tuttavia attendere la delibera di ammissione alla garanzia del Fondo per poter erogare gli importi richiesti. Anche così, tuttavia, quasi una domanda su due viene scartata o pur essendo stata accolta deve ancora veder erogato il finanziamento.

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