Ecco come proteggersi dalle frodi creditizie diffuse sul web

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di Redazione 27 Marzo 2013 | 10:48

Nasce il nuovo servizio offerto da Adiconsum per tutelare le vittime del furto d'identità. Secondo l'osservatorio Crif sono circa 9mila persone cadute vittime del furto d'identità

NUOVO SERVIZIO – L'Adiconsum per combattere il furto d'identità, una tipologia di frode creditizia molto in voga, specie su internet, che in modo subdolo cerca di carpire i dati dei malcapitati, ha lanciato dal 15 marzo 2013 un nuovo servizio che ha proprio lo scopo di tutelare le persone che cadono vittime di questa truffa. Si può chiamare dal lunedì al venerdì lo 0644170252 per ottenere informazioni sulle problematiche a cui può portare il furto d'identità, il numero è contattabile dalle 10 alle 13 oppure è possibile scrivere a infopoint.meismine@adiconsum.it.

IL FURTO D'IDENTITA' – Che cos'è il furto d'identità? Una frode creditizia ancora poco conosciuta dagli italiani che poco e male se ne tutelano, nonostante il fenomeno stia registrando un incremento esponenziale, solo nei primi sei mesi del 2012 si sono raggiunti dati allarmanti. Si tratta di 9mila persone che sono cadute vittime del furto d'identità, secondo i dati preoccupanti che emergono dall'Osservatorio sulle frodi creditizie fatto dal Crif. Le vittime scoprono di essere cadute nel mirino dei truffatori solo quando decidono di richiedere un prestito e senza una ragione apparentemente chiara se lo vedono rifiutare perché schedati tra i "pagatori inaffidabili". Il cliente risulta inaffidabile perché qualcuno gli ha rubato l'identità e a sua insaputa ha già fatto un finanziamento e non lo ha mai rimborsato.

DIFENDERSI DAL PISHING – Per i criminali nell'era dei social network la vita è sicuramente più facile, è molto più semplice accedere ad una miriade di informazioni riservate, gli utenti forniscono quotidianamente una quantità elevata di informazioni personali nei propri blog. La truffa via web attualmente più sviluppata si chiama phishing: si tratta di un'attività illecita che si basa su una tecnica di ingegneria sociale. È attraverso l'invio casuale di messaggi di posta elettronica, che il più delle volte imitano la grafica di famosi siti bancari o postali, che il truffatore cerca di carpire dalle malcapitate vittime la password di accesso al conto corrente, oppure le password che permettono il pagamento o direttamente il numero della carta di credito. Gli utenti imprudentemente rispondono a queste email consentendo il furto di posta elettronica.

IL BIN RAIDING – Altro canale in cui si possono carpire molte informazioni personali è la spazzatura, bin raiding, molte informazioni possono infatti emergere dai vecchi contratti, estratti conti, bollette della luce e del telefono, e lettere personali, tutti documenti gettati senza essere stracciati. Poiché recuperare la propria identità può risultare un processo lungo e faticoso è bene cercare di non lasciare in giro o fornire in modo incauto i propri dati personali, Adiconsum con il supporto finanziario del Programma Europeo di Prevenzione e Lotta contro la Criminalità della Commissione europea –Direzione affari interni, propone con l'associazione InfoCons, il MEisMINE, un Osservatorio sul furto d'identità.

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