Carte di debito, carte di credito con rimborso a saldo, carte revolving: analogie e differenze

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di Redazione 20 Marzo 2013 | 08:49

Ecco alcuni strumenti di pagamento elettronico e le caratteristiche dei principali tipi in uso


PAGAMENTO ELETTRONICO – Gli strumenti di pagamento elettronico sono ormai utilizzati dai più e quindi importante sapere che esistono carte con caratteristiche molto diverse tra di loro. Una prima differenza di rilievo è tra le carte di debito e le carte di credito: le prime sono conosciute come Bancomat, una tessera plastificata che consente ai consumatori di prelevare contanti presso gli sportelli automatici – pagando una commissione solo in caso di prelievi effettuati su sportelli differenti rispetto alla banca presso cui è stata emessa – e di pagare per fare acquisti presso gli esercizi in possesso di apparecchio Pos.

CARTA DI DEBITO E CREDITO – Le carte di debito sono solitamente emesse dalla banca presso cui il titolare ha un conto corrente attivo, ogni transazione è regolata con valuta del giorno stesso tramite addebito sul conto corrente. La carta di credito invece è associata a una linea di credito, appunto, messa a disposizione del cliente dall'istituto bancario o finanziario che la emette. Di base, più un cliente utilizza la sua carta e più scende l'importo della linea di fido a sua disposizione. Attraverso i rimborsi, che possono essere effettuati a saldo o a rate, il cliente, rendendo all'istituto il denaro, ricostruisce la sua linea di credito e può tornare a utilizzare la sua carta per le successive operazioni.

SICUREZZA E CIRCUITI INTERNAZIONALI – La carta di credito è generalmente associata ad un circuiti internazionale, quale Visa, Mastercard, American Express, etc.., che ne specifica il circuito di spendibilità; inoltre la sicurezza è garantita grazie alla tecnologia del microchip, di cui sono dotate tutte le carte di credito. Può variare la modalità di rimborso che può essere a saldo, di norma quindi tutti gli importi spesi nell'arco di un mese vengono poi addebitati in un'unica soluzione di solito entro la metà del mese successivo, oppure vi sono le carte con rimborso rateale che comprendono le carte revolving.

CARTE REVOLVING – Le aperture di credito rotative (revolving) sono spesso associate ad una carta magnetica, detta revolving. La carta revolving é una riserva di credito permanente perché oltre a garantire i medesimi servizi della carta a saldo – possibilità di effettuare acquisti presso esercizi convenzionati senza usare il contante; possibilità di posticipare l'effettivo pagamento di beni e servizi; possibilità di utilizzare la carta anche se si è temporaneamente privi di disponibilità liquide -, ha associato una linea di credito rotativa: la parte di credito in linea capitale rimborsata, ripristina la linea di fido e può dunque essere riutilizzata dal cliente. Le carte di credito con rimborso rateale prevedono però un tasso di interesse che viene espresso dal Taeg.

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