Chiusura conto corrente, ecco come fare

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di Andrea Barzagni 11 Dicembre 2012 | 16:39

Per velocizzare le tempistiche, l’operazione di chiusura può essere svolta dall’istituto presso il quale si aprirà il nuovo conto. Attenzione ai costi non dovuti


SCELTA DEL CONTO CORRENTE – Al giorno d’oggi, un conto corrente è indispensabile per assicurarsi una gestione corretta delle proprie risorse finanziarie. Non tutti i prodotti di questo tipo sono però convenienti allo stesso modo. Per compiere una scelta oculata e conveniente è perciò indispensabile informarsi accuratamente su ciò che il mercato offre. Non che sia difficile: grazie alla rete è possibile porre i conti correnti proposti dalle varie banche a confronto con pochi click, trovando così la soluzione che più si adatti alle proprie necessità.

OCCHIO ALLE SPESE – Nonostante la cura profusa nella scelta, può comunque succedere di trovare dopo qualche tempo un prodotto più conveniente e di dover quindi chiudere il proprio conto corrente per poi aprirne un altro. Ma il processo di chisura può essere più complicato del previsto, non tanto per l’eccesso di burocrazia, quanto per l’atteggiamento poco trasparente delle banche – nonostante le numerose iniziative dell’Abi in materia – e anche poco “costruttivo”. Specie in questo periodo di ristrettezze economiche, gli istituti bancari sembrano infatti mal digerire richieste di questo tipo e, in alcuni casi, addebitano al cliente tutte le spese previste dall’operazione (incluse quelle della documentazione). Per non lasciarsi cogliere impreparati, scopriamo alcune utili informazioni che è bene tener presente quando si desidera chiudere il proprio conto.

PRIMO PASSO – Il primo “step” da fare è inviare una comunicazione scritta all’istituto col quale si vuole cessare il rapporto. Oltre a comunicare le sue intenzioni, il cliente deve restituire le carte di credito, disattivate e tagliate, e il carnet degli assegni associati al conto. Per velocizzare la procedura, si può richiedere l’intervento dell’istituto presso il quale si è intenzionati ad aprire il conto: chi meglio della “nuova” banca può, infatti, far sì che l’operazione avvenga in pochi giorni? Al contrario, se ci si reca direttamente in filiale ad aprire il conto, le tempistiche si allungano, perché è il cliente a svolgerle e non la nuova banca.

LE PENALI – L’operazione di chiusura è possibile solo a condizione che il conto sia attivo o almeno azzerato; al momento della richiesta, non deve, perciò, essere aperta nessuna transazione in corso. È, inoltre, importante precisare che la legge Bersani proibisce di addebitare all’ex cliente il versamento di penali o di spese per chiudere il conto (anche nel caso del conto deposito).

LE TEMPISTICHE – Per chiudere un conto corrente, sono necessari da sette a 10 giorni (come precisato sopra, i tempi variano a seconda che si rivolga o meno al nuovo istituto, presso il quale s’intende aprire il conto). Al di là delle tempistiche richieste per l’operazione, occorre non far figurare due conti aperti per evitare di pagare contemporaneamente due spese di gestione. In casi particolari, i tempi possono protrarsi ad oltranza: a tal proposito, basta pensare che un’indagine Bankitalia rivela che i tempi medi per chiudere un conto corrente variano da 35 a 110 giorni.

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