Nel 2015 si è ridotto del 15% lo spread sul tasso variabile e del 47% quello sul fisso

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di Redazione 24 Marzo 2016 | 13:50

Ecco cosa emerge dai dati della Bussola Crif-Mutui Supermarket.

È il momento migliore per accendere un finanziamento. Secondo i dati della Bussola Crif-MutuiSupermarket, nel corso dello scorso anno la riduzione dei migliori spread è stata pari al 15% per i mutui a tasso variabile e del 47% per quelli a tasso fisso.

IMPATTO SURROGHE – Le medie dei migliori spread per un mutuo a tasso variabile e fisso passano rispettivamente da un 1,8% e 1,9% del primo trimestre 2015 a un 1,6% e un 1,0% del quarto trimestre 2015. Questa dinamica, unitamente al continuo miglioramento degli indicatori reali e di sentiment, ha contribuito in modo decisivo a sostenere la rinnovata attenzione di privati e famiglie sul progetto acquisto casa. Diminuisce l'impatto delle surroge sui finanziamenti globali: dopo 6 trimestri di crescita ininterrotta, l’incidenza di questa finalità sul totale delle erogazioni sul canale online passa dal 65% del totale delle pratiche erogate nel terzo trimestre 2015 al 60% del quarto trimestre 2015.

IMPORTI PIU’ CONTENUTI – Guardando l’importo medio delle nuove domande di mutuo, permane la propensione dei nuovi mutuatari a orientarsi verso importi più contenuti rispetto al passato: se a inizio 2014 l’importo medio richiesto era pari ai 124.800 euro, nel quarto trimestre 2015 – nonostante i tassi di offerta ridotti e la nuova apertura al credito casa da parte del sistema bancario – l’importo si attesta attorno al minimo dei 119.600 euro. L’andamento è riconducibile sia a valori degli immobili più ridotti rispetto al passato, sia alla tendenza di contenere quanto più possibile il peso delle rate sul reddito disponibile, senza dimenticare l’incidenza dei mutui rinegoziati, il cui valore è per natura inferiore.

ANDAMENTO PREZZI – Contribuisce alla ripresa della domanda di mutui di acquisto casa anche l’andamento dei prezzi degli immobili residenziali, che nel quarto trimestre 2015 segna di nuovo una consistente ulteriore riduzione, pari a -3,2% dopo aver registrato un -1,9% nel terzo trimestre 2015. Sull’intero 2015 il prezzo/mq degli immobili oggetto di garanzia di mutuo ipotecario diminuisce dunque del -2,4% rispetto al 2014. Analizzando il prezzo/mq degli immobili sull’arco temporale 2010/2015 emerge una contrazione media dei prezzi degli immobili pari al -16,0%.

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