Pensioni, la no tax area sale a 8mila euro

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di Redazione 15 Dicembre 2015 | 08:25

Emendamenti approvati in Commissione Bilancio alla Camera in vista del passaggio in Aula del disegno di legge complessivo.

Novità dell’ultim’ora per i pensionati. Tra gli emendamenti approvati in Commissione bilancio alla Camera nella Legge di Stabilità 2016, passa l’anticipo al 2016 della no tax area estesa per le pensioni più leggere e la sterilizzazione del conguaglio 2015 sulla perequazione riconosciuta per l’anno scorso, che avrebbe determinato un taglio dello 0,1% a carico dei pensionati a fronte di un indice cresciuto dello 0,2%.

ANTICIPO NO TAX AREA – Si ferma a queste due piccole modifiche la correzione del Governo al pacchetto previdenziale previsto nella Stabilità 2016. Il conguaglio sulle rate correnti è invece rinviato al 2016. Nel dettaglio l’ampliamento della no tax area prevede che per gli under 75 passerà da 7.500 a 7.750, mentre per chi ha almeno 75 anni salirà da 7.750 a 8.000 euro. Questa modifica al Testo unico delle imposte sui redditi (Dpr 917/1986) si applicherà dal 1° gennaio prossimo, una “buona notizia che riguarderà sei milioni di cittadini” ha commentato il presidente della Commissione Lavoro, Cesare Damiano. L’anticipo della no-tax area viene finanziato con 146,5 milioni nel 2016 e 43 milioni sul 2017, anno in cui si registra un effetto traino sulla spesa previdenziale.

AMMORTIZATORI SOCIALI – Sul fronte degli ammortizzatori sociali, invece, il governo ha deciso di stanziare le risorse per la proroga nel 2016 della Dis-Coll, il meccanismo di disoccupazione per i collaboratori. L’Esecutivo ha presentato un emendamento alla legge di Stabilità che prevede 54 milioni nel 2016 e 24 milioni nel 2017, in parte finanziati con le economie registrate in fase di prima applicazione di questo nuovo ammortizzatore introdotto con il Jobs Act. Altra misura sugli ammortizzatori riguarda i contratti di solidarietà per le aziende (comprese quelle artigiane) che hanno effettuato assunzioni dopo il 15 ottobre scorso ed entro il prossimo 30 giugno. Si tratta di un rifinanziamento di questi contratti per 60 milioni per il 2016 con copertura a carico del Fondo sociale per l’occupazione.

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