Il futuro di CheBanca! nel risparmio gestito

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di Marco Barlassina 28 Novembre 2016 | 16:29

La nuova sfida è integrare la multicanalità, facendo mutare CheBanca! da una banca di natura transazionale a una banca leader nel risparmio gestito. Lo ha spiegato, nell’ambito della presentazione del CheBanca! Digital Banking Index, Roberto Ferrari, direttore generale di CheBanca!, sottolinenando come la clientela abbia bisogno in questa fase di un canale diverso per ogni tipologia di operazione.

“Sulla consulenza e sui mutui è ancora importante avere un rapporto diretto”, ha detto Ferrari, aggiungendo che persino l’80% delle sottoscrizioni al robo-advisor Yellow Advice viene effettuato su canale fisico. Occorre quindi seguire la clientela in modalità multicanale, anche potenziando il canale dei consulenti. Per questo “vogliamo arrivare a 300 consulenti wealth dai 68 attuali (provenienti dalla rete Barclays) realizzare una crescita della raccolta da 7 a 12 miliardi di euro entro il 2019”.

Durante l’evento Ferrari ha anche fornito le cifre aggiornate circa l’andamento della banca. In 12 mesi gli utilizzatori della App sono cresciuti del 40% (e a febbraio verrà lanciata la nuova App). I clienti di Yellow Advice sono 2.300, con un portafoglio medio di circa 80mila euro (in crescita).

Ferrari ha anche regalato una visione sul futuro:  “Nei prossimi 24 mesi vedremo grandi novità, magari con Facebook che farà il p2p payment con messenger. Come difendersi? Con la customer experience. C’è un delta pazzesco tra quanto sono soddisfatti i clienti online delle banche digitali e delle banche tradizionali”.

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