I francobolli in lire sono sempre validi

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di Marco Muffato 17 Novembre 2015 | 07:00
I valori bollati emessi a partire dal 1967 hanno validità temporale illimitata e quindi possono essere usati per l’affrancatura
 

Domanda. I francobolli denominati in lire sono ancora validi per l'affrancatura?
F.B., Lecce
 
Risposta. Lo sono, e senza limite di scadenza, purché emessi a partire dal 1967, anno in cui ne fu sancita la validità temporale illimitata. La scelta è stata adottata nel 2001 da parte del Comitato euro presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze, il quale ritenne che i valori bollati con valore facciale espresso solo in lire mantenessero la propria validità anche dopo il 1 gennaio 2002 a tempo indeterminato e potessero essere utilizzati fino ad esaurimento delle scorte. Naturalmente, dopo quella data, il loro valore in euro si determina in base al tasso fisso di conversione di 1.936,27 lire per 1 euro. Tale considerazione, nel pieno rispetto del principio di neutralità del passaggio all'euro che governò l'intero processo di transizione alla nuova moneta, fu intesa a non arrecare alcun aggravio ai cittadini e in particolare ai soggetti che, essendo in possesso di scorte notevoli difficilmente esauribili entro la fine del periodo di doppia circolazione, avrebbero potuto subire perdite in alcuni casi rilevanti. Anche i rivenditori di francobolli furono autorizzati a cederli al pubblico fino ad esaurimento delle scorte senza limiti di tempo.
 
Sportello Credito, Risparmio & Assicurazioni è una rubrica riservata alle domande dei lettori in materia di investimenti finanziari, servizi bancari e assicurativi. Le domande vanno inoltrate al seguente indirizzo di posta elettronica: [email protected]

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