Come guadagnare con il conto corrente remunerato

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di Redazione 19 Ottobre 2015 | 12:19

Attualmente avere un conto corrente è più che necessario. Con soltanto una categoria di conti correnti però si può ottenere anche un guadagno.

Il conto corrente è uno strumento per la gestione del denaro, dei pagamenti e degli incassi di una famiglia e impresa. È sempre più utilizzato, soprattutto nella sua versione online, più comoda e facile da gestire dal computer, smartphone e tablet, ma anche molto più economica. I conti online infatti non prevedono spese fisse, e utilizzandoli soltanto per ricevere lo stipendio, fare prelievi e pagare con la carta di debito può costare anche zero euro all’anno.

COSTI DI GESTIONE – È comunque vero che ben 15 milioni di italiani ancora non ne hanno uno, probabilmente per colpa di vecchi miti o pregiudizi che parlano di spese salate per la gestione del conto, oppure di molti rischi e di banche non affidabili. La verità è che i costi di gestione dei conti correnti erano alti, sì, ma parecchi anni fa, e con l’eliminazione per legge delle spese di apertura e chiusura, nonché l’assenza di canoni di gestione nella maggior parte dei conti online, avere un rapporto di conto corrente con le banche è sempre più economico. Anche perché molte banche si fanno carico dell’imposta di bollo prevista dalla legge, e quindi l’ultimo aumento delle tasse sulle rendite finanziarie viene assorbito dall’istituto di credito, e non dal cliente. I risparmi sono al sicuro, purché si scelga una banca che aderisce al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, che assicura fino a 100.000 euro per ogni correntista.

POCO GUADAGNO – Tuttavia, un altro motivo per cui molte persone potrebbero non essere interessate ai conti correnti è il mancato guadagno, poiché questi prodotti ormai non possono più essere considerati prodotti di investimento. E c’è un motivo ovvio: i tassi d’interesse dei conti correnti sono ormai diventati irrisori, e le giacenze libere sul conto rendono in media 0,12% (dato su 122 conti secondo Of-Osservatorio Finanziario). Ma questo non è vero per tutti i conti.

CONTO CORRENTE REMUNERATO – C’è infatti un tipo speciale di conto corrente che vanta un rendimento maggiore, e che potrebbe essere più conveniente per chi cerca non solo uno strumento per gestire i propri risparmi ma anche un guadagno. Parliamo dei conti correnti remunerati, ovvero di quelli che offrono un rendimento attraverso una linea vincolata attivabile gratuitamente. Solitamente si utilizza una parte della propria giacenza (se non tutta) per immobilizzarla per un periodo a scelta dal cliente, che spesso va dai 3 ai 18 mesi, durante il quale verrà applicato un tasso di interesse diverso a quello base, che genererà un guadagno alla scadenza del vincolo. A questa categoria di conti correnti appartengono diversi prodotti oggi disponibili sul mercato, tra cui abbiamo scelto uno in particolare per approfondire sulla tematica: il Conto Yellow di CheBanca!.

IL CONTO YELLOW – Conto Yellow è il conto corrente di CheBanca! ideale per chi, oltre ad effettuare le normali operazioni di pagamento e prelievi, vuole ottenere un guadagno. In effetti, con Conto Yellow gli interessi sono elevati, ed è incluso un dossier titoli gratuito. Abbiamo scelto di menzionare questa banca perché attualmente è in corso una promozione interessante che consente un rendimento maggiore. In questo momento con Conto Yellow possono guadagnare di più sia i nuovi che i vecchi clienti. In particolare, diventando cliente CheBanca! aprendo Conto Yellow entro il 15 dicembre 2015, si ha diritto a un tasso promozionale dell’1,80% annuo lordo su giacenze medie trimestrali. Per i già clienti invece, in base alla giacenza media trimestrale del Conto Yellow, si riceve fino all’1,80% annuo lordo di interessi migliorativi promozionali sulle somme depositate se al 15 dicembre 2015 viene rilevato un incremento di almeno 15.000 euro delle disponibilità liquide depositate sul Conto Yellow rispetto al saldo del 30/09/2015, oppure il patrimonio totale è superiore di almeno 15.000 euro rispetto a quello rilevato il 30/09/2015.

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