Dai controlli alle cartelle: ecco come cambia il Fisco

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di Redazione 22 Settembre 2015 | 08:47

Nuove regole in arrivo per le cartelle di Equitalia, per le sanzioni e per chi ha o avrà una lite con il Fisco.

Manca poco all’approvazione definitiva da parte del Consiglio dei ministri degli ultimi 5 decreti attuativi della delega fiscale. Ecco, come scrive Il Sole 24 Ore, le nuove regole in arrivo per le cartelle di Equitalia per le sanzioni e per chi ha o avrà una lite con il Fisco.

SUBITO IN REGOLA – Ci saranno meno costi per chi si metterà in regola con il fisco. Uno dei cinque decreti fiscali martedì all'approvazione definitiva del Consiglio dei ministri riscrive le regole sulle sanzioni tributarie e sulle soglie di punibilità dei reati tributari. Nel primo caso le nuove regole si applicheranno dal 1° gennaio 2017 mentre nel secondo si applicheranno fin da subito, in sostanza 15 giorni dopo la pubblicazione in “Gazzetta Ufficiale”. Sul fronte sanzioni amministrative, in sostanza viene concessa al contribuente la chance di pagare di meno se correggerà errori o rimedierà ad omissioni nel più breve tempo possibile. Sul fronte penale si opera in una doppia direzione: regole e pene più severe per le frodi mentre si alzano le soglie per gli omessi versamenti di Iva (da 50mila a 250mila euro) e ritenute (da 50mila a 150mila euro) per venire incontro a chi – a causa della crisi economica – non ha la liquidità per pagare le imposte dichiarate.

EVITARE LA LITE – Ci saranno più opportunità per evitare le liti con il fisco grazie al decreto attuativo della delega su contenzioso e interpelli. La mediazione tributaria – già obbligatoria dalla primavera 2012 solo per le liti con le Entrate – si estende a tutte le contestazioni sempre fino a 20mila euro, comprese quelle sui tributi locali come per esempio le tasse sulla casa o sui rifiuti.

AGGIO SU CARTELLE DI EQUITALIA – Il decreto attuativo sulla riscossione riscrive le regole sul compenso spettante a Equitalia per l'attività di recupero. Stop all'aggio all'8% ma la percentuale diventa variabile: 1% se si tratta di riscossione spontanea come nei casi in cui al concessionario pubblico è stata affidata per esempio la riscossione di tributi locali, contributi di bonifica o tasse di iscrizione a Ordini professionali; 3% o 6% in caso in cui la riscossione sia coattiva e quindi si tratti di recuperare un credito a seguito di un mancato versamento del contribuente. Il 3% si applicherà a chi pagherà entro 60 giorni dalla notifica della cartella mentre il 6% scatterà quando si provvederà oltre questa scadenza. A coprire eventuali buchi di bilancio di Equitalia ci penserà l'agenzia delle Entrate con un contributo che potrà arrivare al massimo a 40 milioni per il 2016, 45 per il 2017 e 40 per il 2018.

AGENZIE FISCALI – Convenzioni tra Mef e ministero più orientate alla compliance, ossia a favorire l'adempimento spontaneo e le autocorrezioni dei contribuenti. Il decreto sulle agenzie fiscali, però, punta anche a rivedere le regole sull'organizzazione interna, riducendo ulteriormente il rapporto tra numero di dirigenti e totale del personale.

BONUS FISCALI – Bonus fiscali e risultati della lotta all'evasione costantemente monitorati ogni anno. In particolare viene previsto l'obbligo per il Governo di verificare le agevolazioni fiscali ogni 5 anni dalla loro introduzioni prevedendo la cancellazione, la possibile modifica o la conferma. Per quanto riguarda, invece, la lotta all'evasione, l'Esecutivo dovrà presentare con i documenti di finanza pubblica un monitoraggio annuale per quantificare i recuperi da evasione da destinare al fondo “taglia-tasse”.

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