Pensioni, rimborsi fino a 750 euro per 3,7 milioni, 650mila esclusi

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di Ettore Mieli 19 Maggio 2015 | 07:18

Il decreto contiene anche una misura che “consentirà dal primo di giugno di liquidare tutte le pensioni al primo giorno del mese”


Pensioni, nuovo capitolo. Secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore, è arrivato l’ok dal Consiglio dei ministri al decreto legge sulle pensioni dopo la sentenza della Consulta che ha bocciato il blocco dell'indicizzazione delle pensioni deciso dal Governo Monti.

ECCO I RIMBORSI – Lo ha annunciato il premier Matteo Renzi. Inoltre il decreto contiene anche una misura che “consentirà dal primo di giugno di liquidare tutte le pensioni al primo giorno del mese”. “Il tesoretto, ebbene, c’era”, ha detto il premier, “e lo utilizziamo per le pensioni. Sono 2.180 milioni di euro. Andranno a 3,7 milioni di pensionati che riceveranno il primo di agosto un simpatico bonus, il bonus Poletti”. Cioè: “Se prendi 1.700 lordi di pensioni, avrai 750 euro. Se prendi 2.200 avrai 450 euro, se prendi 2.700 lordi avrai 278 euro, una tantum”. Non avranno il bonus “650mila pensionati, quelli sopra i 3.200 euro lordi. Non riceveranno alcunché”.

E DAL 2016… – Renzi ha poi precisato come saranno erogate le rivalutazioni a partire dal 2016. E saranno più generose, ha assicurato il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. “C’è anche il tema dell’indicizzazione dal 2016: quello che guadagna 1.700 euro di pensione avrà 180 euro di rivalutazione all’anno, cioè 15 euro al mese”, per gli assegni da “2.200 euro lordi sono 99 euro l’anno e per quelli da 2.700 sono 60 euro all’anno, cioè 5 euro al mese”.

DAL PRIMO GIORNO DEL MESE – In materia pensionistica il decreto legge, approvato dal Consiglio dei Ministri, prevede anche un intervento che consente all'Inps di anticipare al primo giorno del mese il pagamento delle pensioni e un ulteriore intervento che protegge il montante contributivo, per il calcolo delle future pensioni, dalla caduta del Pil che si è verificata negli anni passati. In materia di ammortizzatori sociali sono poi previsti il rifinanziamento per 1 miliardo di euro degli ammortizzatori in deroga per il 2015 (mobilità e cassa integrazione) e il rifinanziamento dei contratti di solidarietà per 70 milioni di euro.

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