Pensione, il pignoramento è vietato sotto il minimo

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di Redazione 23 Aprile 2015 | 08:17

Il pignoramento della pensione è vietato sotto il minimo per sopravvivere ma il quantum è rimesso al giudice dell'esecuzione.


Niente pignoramento della pensione nella parte minima che serve ad assicurare al pensionato mezzi adeguati alle sue esigenze di vita. La conferma arriva dalla Corte di Cassazione

QUOTA PIGNORABILE – È prevista quindi, ricorda InvestireOggi.it, la non pignorabilità delle somme dovute a titolo di stipendio dei pubblici dipendenti e delle pensioni. Il legislatore successivamente è intervenuto prevedendo la pignorabilità di pensioni e stipendi nella misura di un quinto. In particolare si è stabilito che nel caso di pignoramento di stipendio o pensione, la quota pignorabile procede per gradi per salvaguardare le necessità dei contribuenti con meno disponibilità economica. Si parte da un decimo per stipendi/pensioni fino a 2.500 euro, pertanto l’importo pignorabile è al massimo 250 euro al mese. Se lo stipendio o la pensione sono più elevati, allora aumenta anche la quota pignorabile (un settimo per importi compresi tra 2.500 e 5.000 euro fino ad arrivare a un massimo di un quinto se si superano i 5 mila euro mensili).

I LIMITI DELL’ORDINANZA – Recentemente sul tema della pignorabilità o meno dello stipendio e della pensione è intervenuta la Corte di Cassazione che ha ripreso un orientamento del 2002 (sentenza n. 506) della Corte Costituzionale, per cui si è ritenuto pignorabile la pensione nei limiti di un quinto della parte eccedente a garantire un minimo vitale. Infatti l’articolo 38 della Costituzione prevede che ai lavoratori siano assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria.

MEZZI ADEGUATI – Sulla base di questo orientamento, gli Ermellini hanno constatato nell’ordinanza n. 24536 depositata il 18 novembre 2014 che sia necessario garantire al pensionato i mezzi adeguati alle sue esigenze di vita, evitando di pignorare la parte della pensione che assolve questa garanzia. Il minimo per vivere secondo alcuni giudici è individuato nell’importo di 500 euro al mese, ma secondo la Corte di Cassazione la decisione ultima spetta al giudice dell’esecuzione che deve valutare le condizioni personali in cui si trova il pensionato per stabilire il minimo di pensione per cui scatta il divieto di pignoramento.

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