Finanziamento negato? La banca non deve spiegare il suo “no”

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di Marco Muffato 1 Aprile 2015 | 08:58

Un lettore chiede alla banca un finanziamento che gli viene negato pur in assenza di segnalazioni negative in banche dati e senza spiegazioni. Il comportamento della banca è legittimo ma il cliente, se insiste, può ottenere indicazioni generali sui motivi del diniego.

DOMANDA. Ho chiesto un finanziamento, che mi è stato negato nonostante non abbia mai creato problemi a banche o finanziarie. Ho domandato i motivi ma non vogliono dirmeli. Ho diritto di sapere?
F.R., Roma

RISPOSTA. Non è possibile conoscere i motivi del diniego se non nel caso in cui questo nasca da segnalazioni negative presenti in una banca dati. In tal caso, l'articolo 125 del Testo Unico Bancario prevede che l’intermediario fornisca immediata comunicazione del risultato della consultazione e degli estremi della banca dati in cui risulta l'iscrizione. Se, come pare dalla domanda, la motivazione è basata su un'autonoma valutazione del merito creditizio, non esiste alcun obbligo a carico degli intermediari di fornire motivazioni di carattere analitico a seguito della mancata concessione del credito. Al massimo, secondo la Comunicazione della Banca d’Italia del 22 ottobre 2007, se richiesto dal cliente occorre, in caso di rifiuto della concessione, fornire indicazioni generali sulle valutazioni che hanno indotto a non accogliere la richiesta di credito.

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