Si potrà andare in pensione a 62 anni

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di Redazione 30 Marzo 2015 | 06:30

Disegno di legge sulla flessibilità in uscita E sufficiente avere 35 anni di contributi


Il ministro del Lavoro Poletti ha un piano per rendere più flessibile l'uscita dal lavoro e controbilanciare così l'innalzamento di 4 mesi dell'età pensionabile dall'anno prossimo.

IL PIANO DI POLETTI – Il neo presidente dell'Inps Tito Boeri ha in mente di offrire un reddito minimo agli over 55 che non hanno più un impiego ma nemmeno i requisiti per andare in pensione. Sulle coperture gli 1,5 miliardi di euro stimati potrebbero essere reperiti con i risparmi ottenuti all'interno della gestione speciale della protezione sociale.

PENSIONI FLESSIBILI – Intanto il presidente della Commissione Lavoro alla Camera Cesare Damiano, scrive il sito www.wallstreetitalia.com, sta lavorando sul fronte delle pensioni flessibili. L'esponente del PD è primo firmatario del disegno di legge sulla flessibilità in uscita, che punta a permettere l'accesso alla pensione dei lavoratori al compimento dei 62 anni a condizione di aver maturato 35 anni di contributi, con una penalizzazione massima dell'assegno pensionistico dell'8%. Riducendosi la penalizzazione, al raggiungimento del traguardo dei 66 anni di età si raggiungerebbe il 100% dell'assegno. Il testo prevede inoltre una specie di premio del 2% per chi rimanda l'accesso alla pensione fino al 70esimo anno di età.

SPERANZA DI VITA – Riguardo all'estensione dell'età pensionabile era stata una circolare dell'Inps a mettere in stato di allerta i lavoratori italiani nei giorni scorsi: nel documento dell'ente di previdenza si precisava che tra il 2016 e il 2018 gli uomini andranno in pensione di vecchiaia a 66 anni e sette mesi, quattro mesi più tardi rispetto a prima. In realtà la normativa non costituisce affatto una novità. Il decreto del ministero dell'Economia serve difatti ad adeguare il pensionamento all'incremento della speranza di vita.

LE DONNE – Quanto alle donne, conclude wallstreetitalia.com, nel settore privato andranno in pensione di vecchiaia a 65 anni e sette mesi (66 anni e sette mesi nel 2018) mentre le lavoratrici autonome andranno in pensione di vecchiaia a 66 anni e un mese (66 anni e sette mesi nel 2018). Le dipendenti pubbliche vanno in pensione di vecchiaia alla stessa età degli uomini (66 anni e sette mesi). La pensione anticipata dal 2016 rispetto all'età di vecchiaia si potrà percepire con 42 anni e 10 mesi se uomini e 41 anni e 10 mesi se donne.

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