Pensioni: dal 2016 serviranno 66 anni e sette mesi

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di Redazione 23 Marzo 2015 | 10:19

Prolungamento imposto più che consigliato dalla crescita della cosiddetta “aspettativa media di vita”


Dal 2016 ci vorranno 4 mesi in più per andare in pensione. Colpa di una nuova legge del governo? No. Questa volta il motivo è di una “aspettativa di vita” che si va naturalmente allungando.

3 MESI IN PIU’ – Insomma, scrive Il Messaggero, per andare in pensione non basteranno più i 66 anni e tre mesi di età fissati fino al 2015, ma 66 anni e sette mesi che saranno invece necessari dal primo gennaio prossimo per lasciare il lavoro. Prolungamento imposto più che consigliato dalla crescita della cosiddetta “aspettativa media di vita”, che è diventata parametro fondamentale del sistema previdenziale Inps. In pratica, per garantirne la sostenibilità.

RIFORMA FORNERO – Fu istituito in base ad una legge del 2010 (governo Berlusconi) ed ha cadenza triennale. Solo che dal 2019 avrà un ritmo più spedito – due anni – così come stabilito dalla riforma Fornero. Da quando è stato introdotto l'età per la pensione è salita di sette mesi. Attenzione, i quattro mesi in più si sommano sia al minimo di età richiesto per l'assegno di vecchiaia che al minimo di anni di contributi per la pensione anticipata. Ecco l’infografica del quotidiano romano.

 

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